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Ven 18 Set 2026
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ToscanaCronacaFirenze ricorda Michela Noli, vittima femminicidio

Firenze ricorda Michela Noli, vittima femminicidio

Sarà la domanda di una bambina – “Che cos’è la violenza?” – ad aprire il pomeriggio dedicato a Michela Noli, la 31enne uccisa nel maggio 2016 dall’ex marito che poi si suicidò. L’evento si svolgerà domani a Palazzo Vecchio e avrà come titolo ‘Dieci anni per Michela-tutti in coro contro la violenza’.

Attorno al nome di Michela negli anni, si ricorda in una nota di Palazzo Vecchio, si è costruita una rete che ha coinvolto la sua famiglia, Artemisia e Toscana Aeroporti, il luogo dove la 31enne lavorava. Da allora la famiglia Noli e Toscana Aeroporti collaborano con Artemisia nell’ambito del progetto ‘Per Michela’, nato per trasformare il ricordo in sensibilizzazione, formazione e sostegno alle donne vittime di violenza. Domani ci saranno testimonianze, video, momenti di riflessione e musica, con le esibizioni del Piccolo Coro Melograno, dei Vocal Blue Trains e del coro Femina.

“Michela è parte della memoria della nostra città e ricordarla significa continuare a prenderci cura della comunità di cui facciamo parte. In questi dieci anni attorno al suo nome si è costruita una rete di persone, associazioni e istituzioni che hanno scelto di trasformare il dolore in consapevolezza e impegno – spiega la sindaca Sara Funaro che interverrà in collegamento -. Per questo voglio ringraziare i suoi genitori, Paola e Massimo, per il lavoro che portano avanti che sosteniamo. È importante continuare a farlo, soprattutto rivolgendoci alle nuove generazioni, perché il rispetto, la libertà e la capacità di riconoscere la violenza si costruiscono ogni giorno, nelle relazioni e nella comunità”.

“Solo pochi giorni fa, durante la fiaccolata per Lorena Isceri, abbiamo visto abbracciarsi la mamma di Michela e la mamma di Lorena – aggiunge Funaro -. In quell’abbraccio c’era tutto il dolore di due madri, ma anche la forza di una comunità che non vuole lasciare sole le donne e le loro famiglie. È un’immagine che dobbiamo portare con noi anche oggi: ricordare Michela significa continuare ad alzare la voce perché nessun’altra donna debba diventare una storia da ricordare”. “In questi dieci anni il nome di Michela è diventato memoria, incontro e impegno”, aggiunge l’assessora alle pari opportunità Benedetta Albanese.