Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

fiamme

L’incendio del Monte Serra nel Pisano non è ancora spento anzi nella zona di Lugnano, nel comune di Vicopisano c’è stata una ripresa sul crinale sopra la località Noce e le fiamme sono alte e ben visibili anche a grande distanza.

Sul posto stanno già operando le squadre vigili del fuoco e i volontari della protezione: sono stati attivati i mezzi aerei per un rapido intervento. Sul resto del monte, sul territorio del comune di Calci, il rogo è praticamente spento. Per il resto non esisto attivi altri fronte e siamo nella fase di completo spegnimento.

La ripresa, adesso sotto controllo, è stata immediatamente fronteggiata, stanno intervenendo due Canadair e due elicotteri della protezione civile regionale.

Su tutta l’area del rogo sono al momento al lavoro 50 squadre tra operai forestali degli enti e volontari del CVT oltre ai vigili del fuoco, per un totale di 160 uomini allo scopo di sorvegliare, operazione che ha richiesto l’organizzazione di più punti di osservazione.

A disposizione per l’intera giornata rimangono due Canadair, un elicottero S64 e la flotta degli elicotteri regionali.
Il presidente Enrico Rossi alle 11 sorvolerà tutta l’area interessata a bordo di un elicottero della protezione civile regionale.

Riguardo alle condizioni climatiche, rimane alta l’attenzione perché, pur essendosi calmato il vento ormai assente, la vegetazione risulta molto secca non essendosi alzato il livello di umidità rimasto stabile al 10% anche durante la notte. Una condizione ad alto rischio per eventuali riprese del fuoco.

Si ricorda che da oggi fino al 10 ottobre compreso si apre un nuovo periodo a rischio di incendio . E’ pertanto divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio regionale.

La procura intanto procede con la sua inchiesta per incendio doloso. Il fascicolo è sempre contro ignoti, nessuna pista è trascurata. Sono state acquisite immagini dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ma, secondo quanto si apprende, al momento non darebbero contributi decisivi. Il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Bellafante, ha precisato che “non esiste una lista di sospettati: raccogliamo informazioni e facciamo domande senza tralasciare alcuna ipotesi. Al momento non ci sono particolari sospetti su qualcuno”.

A Montemagno, frazione di Calci sopra la celebre Certosa, monumento più visitato dopo la Torre pendente nella provincia pisana, ci sarebbe almeno una decina di case andate completamente o parzialmente distrutte. Ma soprattutto è sparito il bosco: migliaia di pini marittimi e olivi sono inceneriti. I danni sono ingentissimi. Oltre all’emergenza dei 430 sfollati. Gran parte ha trovato ospitalità temporanea da parenti e amici.

 

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