Ex Gkn: piano da 82 milioni, produzione a regime in 2 anni e Cig. I commenti in Toscana

ex GKN Borgomeo

Ex Gkn – Sarà un piano industriale da 82 mln di euro a rilanciare il sito  di Campi Bisenzio acquisito da Qf che in 24 mesi dovrebbe riuscire a portare la produzione a regime garantendo la salvaguardia di tutti i lavoratori in forze al sito. E’ questo quanto emerso oggi al tavolo Mise con sindacati, istituzioni, azienda e governo che però non ha fornito nessun particolare sull’investitore che dovrebbe partecipare alla Newco assieme alla società di Francesco Borgomeo.

Il piano illustrato dal Consorzio Iris, come spiegano i sindacati al termine dell’incontro, e definito ”E-Drive Gen. 5.0” , è orientato a produzioni customizzate nel settore della mobilità elettrica, della propulsione elettrica e delle energie rinnovabili, all’interno delle linee strategiche del Pnrr. Un piano che necessita comunque di una messa a punto e che prevede per questo anche l’utilizzo di Cig e un piano di formazione per tutti i 442 lavoratori del sito. Il percorso di rilancio prevede anche l’assunzione di nuovo personale in possesso di competenze e professionalità molto specifiche.

In una fase successiva, spiegano ancora i sindacati, il piano prevede per la produzione, l’avvio dell’elettrificazione di sistemi di trasporto e legati anche al settore dell’energia. Oltre ai motori elettrici sarà sviluppato anche il power converter. Il piano si avvarrà inoltre di una struttura importante di ricerca e sviluppo e di progettazione, integrata con l’industrializzazione e la produzione. La roadmap prevede 5 step. I primi 3 si realizzeranno nel 2022 e riguardano engineering, validation division, control room. Il 4^ si realizzerà nel 2023 ed è stato denominato “first production”, e il 5^, “full production”, da completare nel primo trimestre del 2024. I lavoratori ex Gkn saranno reintegrati progressivamente fino all’inizio del 2024.

“Oggi e’ una tappa importante che conferma la possibilita’ di rilancio del presidio produttivo con nuovi investimenti, ma ci aspettano ancora passaggi e conferme sui quali tenere alta l’attenzione, a partire dalla proroga degli ammortizzatori sociali”. Cosi’ il presidente della Toscana Eugenio Giani dopo il tavolo al Mise. “Bene la prospettiva di rilancio fornita dalle linee guida del piano industriale e la salvaguardia di tutti i lavoratori coinvolti. Siamo sulla strada giusta e continueremo ad accompagnare le lavoratrici e i lavoratori in tutte le fasi del percorso che e’ ancora lungo”, ha inoltre detto Giani. Al avolo al Mise, si ricorda dalla Regione, hanno partecipato il consigliere del presidente per il lavoro Valerio Fabiani, il capo di gabinetto Paolo Tedeschi con sindacati, istituzioni, azienda QF e governo.

“Per la salvezza dell’ex Gkn, adesso Qf, è stato fatto un passo avanti molto importante, speriamo decisivo”. Lo dichiara il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a proposito dell’incontro con la nuova proprietà. “La strada è ancora lunga, ma sono convinto che abbiamo imboccato quella giusta, per il territorio che non perde un presidio industriale importante e soprattutto per gli oltre 400 lavoratori che in questi mesi hanno lottato duramente. Adesso è importante non sprecare tempo prezioso, chiedo a tutti i soggetti coinvolti il massimo della responsabilità”, conclude.

“L’incontro al Mise per la presentazione del piano di reindustrializzazione dello stabilimento QF, ex GKN è un ulteriore passo avanti per scrivere una nuova pagina per la fabbrica di Campi Bisenzio. Oggi siamo davanti a un piano industriale serio presentato dalla nuova proprietà di Borgomeo, orientato alle energie rinnovabili, un risultato quasi impensabile in quei giorni in cui i licenziamenti da parte di Gkn sembravano non prospettare un futuro. Invece la tenacia dei lavoratori, dei sindacati e delle istituzioni oggi consentono di leggere nero su bianco un disegno di formazione e futuro occupazionale per i dipendenti”. Così Simona Bonafé, segretaria del Pd Toscano, sulla presentazione del piano di reindustralizzazione per la ex Gkn.

“E’ indispensabile che sia chiarita in tempi brevi l’identita’ degli investitori in Qf”, ossia la ex-Gkn di Campi Bisenzio, ma “l’incontro di oggi e’ stato un passaggio molto importante per l’attuazione dell’accordo quadro”. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze, Prato e Pistoia e Silvia Spera, Area Politiche Industriali per la Cgil nazionale.

“La Fim ritiene che l’impegno sulla realizzazione del progetto debba essere garantito dall’investitore nei confronti del quale Qf ha assunto il ruolo di ‘Bridge’, e che quindi sia urgente che esso venga ufficializzato e presentato alle organizzazioni sindacali”. Lo ha affermato in una nota il coordinatore nazionale automotive Fim Cisl, Stefano Boschini, al termine dell’incontro al Mise sulla ex Gkn di Campi Bisenzio.

“La nostra speranza e’ che il percorso intrapreso, gia’ molto lungo, possa velocizzarsi per trovare finalmente una soluzione. Chiediamo anche che si faccia chiarezza una volta per tutte su chi siano i partner che dovrebbero entrare nell’azionariato di QF. Un dettaglio tutt’altro che irrilevante per il futuro del sito e dei posti di lavoro. Non abbiamo mai preteso di scegliere l’imprenditore. Non fa parte dei compiti del sindacato. Abbiamo pero’ il diritto/dovere di conoscere il nome o i nomi dei futuri acquirenti nell’interesse dei lavoratori e di tutta la comunita’”. Cosi’ Vincenzo Renda, tra i partecipanti per la segreteria regionale Uil Toscana all’incontro oggi al Mise.

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