Mer 8 Feb 2023
HomeToscanaCronacaEsame cranio svela cold case medievale: giovane morto a colpi di spada

Esame cranio svela cold case medievale: giovane morto a colpi di spada

La rivista scientifica Journal of Archaeological Science: Reports ha da poco pubblicato un interessante caso archeologico di morte violenta dovuta a colpi di spada inferti alla testa di un giovane sepolto negli strati di epoca medievale del cimitero di San Biagio in Cittiglio, nei pressi di Varese. Allo studio ha lavorato il team di antropologi del Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena col coordinamento del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Si tratta di un giovane adulto morto all’età di circa 20 anni, sepolto nella tomba numero 13 nell’atrio funerario interno alla chiesa, in un’area sepolcrale un tempo localizzata di fronte all’antica facciata romanica dell’edificio e successivamente inglobata nelle più recenti fasi di estensione e modificazione architettonica. In seguito allo studio, lo scheletro del soggetto ha rivelato la presenza di quattro lesioni al cranio compatibili con ferite inferte intenzionalmente e con particolare violenza. Il cranio è stato quindi studiato con le più moderne tecnologie in uso nelle indagini medico-legali.

Infatti proprio grazie alla tecnologia moderna, l’Unità di ricerca di Preistoria e Antropologia del dipartimento senese, utilizzando un microscopio digitale tridimensionale, è riuscita a ricostruire il volto dell’individuo con le tecniche in uso in ambito forense e archeologico per determinare i danni fisici a carico del “ragazzo medievale”, che ne hanno determinato la morte. Dallo studio è emerso che il soggetto era stato ripetutamente colpito al cranio con un’affilata arma da taglio, compatibile nella forma con una spada lunga in uso all’epoca.

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Rock Contest 2022 | La Finale

DISCORSI E CRIMINI DI ODIO: A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA?

UNA VITA TRA DUE RIVOLUZIONI.