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Lun 18 Mag 2026
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ToscanaEconomiaEconiomia, Cgil Toscana, 'la politica premi le imprese che investono sul lavoro'

Econiomia, Cgil Toscana, ‘la politica premi le imprese che investono sul lavoro’

Lo ha affermato Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana, a margine della presentazione di uno studio Ires Toscana oggi a Firenze.

Il messaggio del sindacato è chiaro. per risollevare le sorti dell’economia toscana nel segno dell’equità sociale, è necessario che la mano pubblica torni ad incentivare chi investe nella creazione di lavoro e non nella rendita o nel profitto fine e  se stesso. Secondo Rossano Rossi, segretario CGIUL Toscana,  “bisognerebbe che la politica facesse provvedimenti che premiano quelli che investono sul lavoro, e non chi accumula e mette via”, perché “la maggioranza ha patrimonializzato, ha investito in rendita i profitti, mentre i salari hanno perso molto”.

Per  il segretario della CGIL “c’è bisogno di scelte politiche chiare che distribuiscano ricchezza verso chi è il motore dell’Italia, i lavoratrici e i lavoratori”, e dunque “si potrebbero dare degli aiuti alle imprese che veramente applicano i contratti nazionali. Noi in Toscana, per esempio, stiamo trattando il rinnovo di contratto di secondo livello dell’artigianato, settore che riguarda più di 400.000 lavoratori. Chiederemo alla Regione Toscana se alle imprese che accetteranno di rinnovare il contratto possono essere fatte delle concessioni, un po’ di sgravi dell’Irap”.

Se la ricchezza prodotta dall’industria viene destinata più alla remunerazione degli azionisti che non a investimenti produttivi, ha convenuto Maurizio Brotini, presidente di Ires Toscana, “si potrebbe non dare incentivi, risorse, contenere le aziende che si comportano così; e invece fare un ragionamento con le imprese che decidono di investire una quota significativa dei profitti in investimenti produttivi”.