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Lun 18 Mag 2026
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ToscanaCronacaDa pet therapy a inclusione, cooperative inventate da studenti

Da pet therapy a inclusione, cooperative inventate da studenti

Le imprese simulate dai ragazzi e presentate nell’ambito del progetto ‘Verso Toscana 2030 – Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee’, promosso da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Bcc.

Da ‘ZampAmore’, l’impresa per la pet therapy e l’inclusione ideata dall’istituto Russell Newton di Scandicci (Firenze) a ‘Innovateck’, che trasforma scarti di alluminio in kit didattici proposto dall’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo (Firenze); dal ‘L’Aratro Rosso & Granìa’ due cooperative per l’agricoltura sociale e la ristorazione che impiegano soggetti svantaggiati create dal Liceo Russoli di Pisa, ad ‘Attivamente’ dedicata al supporto psicologico per sportivi e alla sicurezza nei percorsi montani ideata dall’istituto Pesenti di Cascina (Pisa). Sono alcune delle imprese simulate dai ragazzi e presentate nell’ambito del progetto ‘Verso Toscana 2030 – Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee’, promosso da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Bcc. L’iniziativa ha coinvolto quest’anno quasi 800 studenti e 30 insegnanti. Dalla sua nascita nel 2013, il progetto promuove l’autoimprenditorialità cooperativa nelle scuole di ogni ordine e grado. Accanto agli studenti, figurano i giovani del Servizio civile universale: un’esperienza che dal 2001 ad oggi ha visto Confcooperative Toscana coinvolgere oltre 1.600 volontari. “Vedere questi ragazzi – ha detto Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana – progettare servizi che uniscono l’innovazione tecnologica, come l’intelligenza artificiale, alla solidarietà concreta è la prova che il modello cooperativo è più attuale che mai”. Per Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc – e la nostra partnership si sta rafforzando sempre di più, anche grazie a Fondosviluppo al quale contribuiamo in maniera consistente con gli utili prodotti dalle Bcc “promuovere la cooperazione tra i giovani è fondamentale in un mondo in cui rischiano di prevalere l’individualismo e il ripiegamento su se stessi e dunque vogliamo insieme a loro puntare al fare impresa mettendo al centro la persona e lo sviluppo sostenibile”.