Ddl Zan, Firenze: un migliaio in p.zza Repubblica per protestare contro ‘affossamento’

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Ddl Zan, Firenze: un migliaio in p.zza Repubblica per protestare contro 'affossamento'
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“Abbiamo perso tutti, e tutti sono colpevoli” Oltre settecento persone oggi pomeriggio in pizza della Repubblica a Firenze per il presidio in protesta contro l’affossamento del DDL Zan . Moltissimi i giovani ed i giovanissimi.  Dalla piazza un coro di accuse nei confronti della politica

Abbiamo raccolto alcune voci nello speciale che potete ascoltare in podcast

Precedentemente, alcune centinaia di persone hanno partecipato al sit-in stradale davanti alla sede del Coordinamento di Italia Viva di Firenze per protestare “sull’affossamento” del Ddl Zan.

“Renzi ha mancato di rispetto a tutta la comunità Lgbtiqa non presentandosi neanche in aula. Questo, per il leader che ha promosso le unioni civili, è imperdonabile. Certo, Italia Viva non è l’unica forza responsabile, ma a nostro avviso è quella che più ha contribuito, tra i partiti non di destra, al fallimento che abbiamo assistito. La misura è colma oltre ogni limite” lo ha detto il presidente dell’associazione promotrice ‘Love my way’ Marco Filippini che ha organizzato il presidio. “Gli applausi che hanno seguito l’affossamento del Ddl Zan hanno declassato il Senato a un salottino degno di un talk show di infimo livello. Siamo indignati e indignate dal trattamento che i rappresentanti politici di questo Paese hanno riservato ai diritti delle persone Lgbqtiqa” ha aggiunto Filippini.

Durante la protesta sono scesi in strada due esponenti di Iv, il coordinatore cittadino di Italia Viva Francesco Grazzini e il dirigente cittadino del partito Marco Ricci: si sono verificati alcuni momenti di tensione verbale, con Grazzini e Ricci che cercavano di spiegare la posizione di Iv sul ddl Zan. Qualcuno dei manifestanti avrebbe alzato la voce e i due esponenti del partito di Renzi sono poi tornati via.

“L’Italia – hanno precisato gli organizzatori dell’associazione ‘Love my way’ – rimane un paese omolesbobitransfobico, misogino ed abilista. Ha vinto l’ipocrisia, ha vinto l’odio, ha vinto l’omolesbobitransfobia. Siamo stanchi, siamo davvero stanchi di chi crede di poter giocare sulle nostre vite, sul nostro dolore, sulla nostra sofferenza per mera convenienza politica”. Il ritrovo era stato in piazza Savonarola, poi i manifestanti si sono spostati in via Fra Bartolommeo mettendosi proprio sotto la sede fiorentina di Italia Viva.

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