Ddl Zan: la Toscana si mobilita contro “la discriminazione di Stato”

DDL ZAN

Diritti: la Toscana si mobilita dopo il no al Ddl Zan. Per domani, sabato, alle 15 è previsto  un sit-in davanti al coordinamento provinciale di Italia Viva a Firenze, promosso dall’associazione “ Love My Way”. A seguire alle 16 si riuniranno in piazza della Repubblica gruppi arcobaleno non solo fiorentini ma di tutta la regione.

Alcune associazioni e soggettività toscane scenderanno in piazza per difendere il proprio diritto al dissenso verso una decisione, quella del senato sul DDL Zan, “che non solo vanifica anni di lotte ma umilia gran parte della popolazione”, si legge nell’evento promosso sui social che sta raccogliento numerose adesioni.
Scenderemo in piazza per dire che la strada è ancora lunga e il movimento non retrocede sulla difesa dei diritti. Non stiamo parlando di una minoranza ma di tutt*: la lotta contro l’omolesbobitransfobia, contro la misoginia,per l’affermazione della propria identità di genere, per i diritti delle persone con disabilità. Non abbiamo paura di combattere”.
L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti su Covid-19
Associazioni, enti, gruppi e organizzazioni che vogliono aderire al presidio possono compilare il form al seguente link: https://forms.gle/BVmmPem3uDCgqU9E9
“Avete bloccato la legge, non bloccherete la lotta”. Hanno intanto ribadito ieri sera i manifestanti scesi in piazza a Roma. Il luogo scelto per la protesta è stato via di San Giovanni in Laterano, luogo caro alla comunità Lgbtqi, a due passi dal Colosseo. Diverse centinaia di persone hanno dato vita a un corteo tra bandiere arcobaleno, cori e slogan. “Se ci tolgono i diritti bloccheremo la città”, hanno scandito al megafono i manifestanti. Tra di loro anche l’ex parlamentare Vladimir Luxuria. “L’Italia- ha detto- sta rinnegando un diritto umano primario, l’integrità fisica e morale della comunità Lgbtqi+. Il Senato ha dato la dimostrazione di non voler neanche discutere gli articoli, si potevano emendare se volevano. Cosa raccontiamo alle mamme che hanno visto tornare a casa i figli con i lividi addosso? Adesso queste persone si sentono meno protette e tutelate e si chiedono: ‘Lo Stato dov’è?'”. La mancata approvazione del Ddl Zan, ha concluso Vladimir Luxuria, è stata “un’occasione persa non per il Pd o per il M5S, ma per l’Italia”. Presente anche una delegazione di +Europa, composta dal segretario Benedetto Della Vedova, dal presidente Riccardo Magi e da Rita Di Sano della segreteria.
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