Cecina: comunicano morte del padre a familiari. Ma è un errore

immagine di archivio

Un errore da parte dell’Ospedale di Cecina che comunica il decesso della persona sbagliata, ai familiari. Un errore che secondo il Codacons dovrà costare un risarcimento all’Asl Toscana nord ovest e all’ospedale. Pronte le scuse dell’azienda sanitaria.

L’uomo ricoverato ha 76 anni. “In merito alla comunicazione errata di un decesso ad una famiglia di una persona ricoverata all’ospedale di Cecina (Livorno) l’Asl Toscana nord ovest si scusa per questo grave e doloroso scambio di persona”. Così la stessa Azienda sanitaria. “Si è verificato, infatti, un errore nella trascrizione di un numero di telefono (quello del familiare da chiamare in caso di necessità) sulla cartella elettronica del paziente – precisa l’Asl in una nota – . Quando il personale dell’ospedale si è accorto dell’errore, circa mezz’ora dopo la prima telefonata, ha subito richiamato la famiglia spiegando l’equivoco, dovuto a un errore umano. L’Asl, come ha già fatto direttamente, si scusa ancora con i familiari per il disagio creato”

L’ospedale di Cecina e la Asl Toscana nord ovest dovranno risarcire la famiglia coinvolta nell’errore per gli enormi danni morali subiti”. Lo afferma il Codacons, pronto a ricorrere alle armi legali sul caso dell’uomo di 76 anni ricoverato nel nosocomio di Cecina (Livorno) per il quale è stato comunicato erroneamente il decesso. “Se confermati i fatti così come emersi in queste ore, si tratterebbe di uno sbaglio che rischia di costare caro all’ospedale e alla Asl – spiega il Codacons in una nota -. La comunicazione del decesso ha infatti provocato uno stato di enorme dolore, sofferenza e angoscia ai parenti dell’uomo, che solo in un secondo momento hanno appreso la notizia dell’errore”.

“Un incubo tale da determinare un danno morale evidente – aggiunge l’associazione -, che ora deve essere risarcito nelle sedi opportune. In tal senso il Codacons si mette a disposizione della famiglia coinvolta nella vicenda e offre assistenza legale per valutare le azioni risarcitorie da intraprendere nei confronti del nosocomio di Cecina e della Asl Toscana nord ovest”.

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