Sab 2 Mar 2024

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Arpat, prescrizioni rigassificatore per attività ittiche a Piombino

In una nota l’Arpat, Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, spiega la situazione sul rigassificatore di Piombino (Livorno).

“Il contributo tecnico di Arpat è stato improntato a conciliare l’interesse pubblico superiore con le necessità dei comparti ambientali e sociali del territorio. In particolare per il comparto marino, il lavoro di analisi ha permesso di mettere a punto una serie di prescrizioni rispetto all’esercizio dell’impianto volte a garantire la massima tutela sia per il comparto ambientale naturale sia per le attività agro-ittiche presenti nella zona, con l’obiettivo di conciliare attività produttive e sostenibilità ambientale”.

Nella nota in merito al rigassificatore a Piombino Arpat ricorda inoltre che l’Agenzia regionale “è tra gli enti che ha espresso parere con prescrizioni” sull’opera. Nelle osservazioni presentate durante la conferenza dei servizi, Arpat si è pronunciata in particolare “sulla movimentazione dei sedimenti marini, qualità acque marine, terre e rocce da scavo, scarichi idrici, impatti acustici, emissioni in atmosfera, valutando anche alcuni aspetti relativi alla modellistica previsionale”.

Il direttore Pietro Rubellini, ha precisato che “è stato un lavoro complesso in cui sono stati analizzati documenti progettuali molto corposi”.

Queste note di Arpat vanno a ultimare il quadro già annunciato questa mattina dal presidente della Toscana, nonché commissario straordinario per il rigassificatore di Piombino, Eugenio Giani, che ha informato di firmare l’autorizzazione per il rigassificatore domani.

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