Un presidio sotto la prefettura di Firenze per chiedere tempi di percorrenza adeguati e più sicurezza dopo gli ultimi episodi di aggressione. Uno avvenuto giovedì scorso nelle vicinanze di piazza Dalmazia nei confronti di un conducente di Autolinee Toscane cui ha fatto seguito il caso ad Arezzo registrato ieri ai danni di un controllore, dopo una multa.
La mobilitazione è indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri per oggi 3 settembre, dalle 11 alle 12:30 e “nasce dall’urgente necessità di garantire maggiore sicurezza a bordo dei mezzi pubblici per il personale e per i passeggeri, e questo passa da
una profonda riorganizzazione del servizio”. I sindacati considerano non più rimandabili “l’applicazione totale del Protocollo sulla sicurezza siglato a dicembre 2025. La formazione specifica del personale per la gestione dei conflitti e campagne informative rivolte ai passeggeri sulle conseguenze penali delle aggressioni”. E ancora, “Regione e Comuni –
sottolineano – si costituiscano parte civile per il danno subito dalla collettività a causa delle aggressioni e del conseguente servizio perso”. Dai sindacati anche la richiesta di “maggiore
presenza delle forze dell’ordine a bordo, l’attivazione delle squadre ispettive previste dal protocollo, l’aumento degli addetti all’esercizio e l’impiego degli ausiliari della sosta”,
insieme alla “revisione e correzione immediata dei tempi di percorrenza e degli orari (causa della gran parte dei disservizi e principale origine dei conflitti) per rimettere in ordine il
trasporto pubblico locale”. Chiesto inoltre “un confronto immediato con le istituzioni per
dare risposte concrete a una situazione ormai insostenibile sia per la salute dei lavoratori sia per la qualità del servizio offerto ai cittadini”.

