Aeroporti, presidi a Pisa e Firenze, 50 voli cancellati

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Pisa, come annunciato, ha avuto luogo domenica, lo sciopero di quattro ore, per i lavoratori degli aeroporti di Pisa e Firenze, con i sindacati in presidio davanti ai due scali per una mobilitazione indetta da Filt-Cgil, UilTrasporti, Usb, Ugl in supporto dell’astensione dal lavoro proclamata a livello nazionale.

Fra i motivi dello sciopero regionale, spiegano i sindacati, il piano aziendale di esternalizzazione di Toscana aeroporti, che gestisce i due scali, per alcuni servizi quali la biglietteria a Pisa e la guida del mezzo Ambulift sia a Pisa che a Firenze.

In seguito alla protesta, una cinquantina i voli saltati nei due scali tra arrivi e partenze: 24 su Pisa, 25 a Firenze si spiega dalla società di gestione.

“Abbiamo vertenze locali che non trovano sbocco nonostante i vari incontri – ha spiegato spiega Massimo Marino, segretario regionale Uil trasporti Toscana -, scioperiamo per mantenere caldi i temi ancora aperti che riguardano stabilizzazioni, sicurezza sul lavoro, sviluppo e futuro che chiediamo da molti anni”.

Denunciamo ancora una volta la mancanza di personale – ha detto Massimo Congiu della Fit Cisl Toscana Aeroporti Handling – ci sono lavoratori precari che lavorano in aeroporto da circa 15 anni e che adesso devono essere assunti”.

La protesta riguarda anche tematiche nazionali. “Il contratto dell’handling non viene rinnovato dal 2015 e non è accettabile perchè l’inflazione a due cifre colpisce tutti e la precarietà salariale non è accettabile in questo momento – ha spiegato Francesco Innocenti della Filt Cgil Pisa – insieme a noi stanno scioperando anche gli addetti alla vigilanza aeroportuale che hanno un contratto fermo da 8 anni, è inaccettabile in un momento di ripartenza”.

In programma nei prossimi giorni alcuni incontri importanti sia a livello nazionale che regionale. “Venerdì avremo un incontro con il governatore Giani e l’assessore Baccelli – spiega Marco Cecchi di Ugl Pisa – poi ci sarà il tavolo convocato dal ministro Giovannini. In crisi c’è tutta la filiera del trasporto aereo, c’è bisogno di attivare un faro sull’intero comparto”.

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