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Mer 4 Nov 2026
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ToscanaCronacaArezzo: disposta autopsia su corpo 61enne assassinato la notte di Halloween

Arezzo: disposta autopsia su corpo 61enne assassinato la notte di Halloween

Proseguono le indagini sulla morte di Luciano Buonfiglio, il broker 61enne originario di Milano ma residente a Castiglion Fiorentino (Arezzo) trovato morto in un parcheggio in zona San Zeno alle porte di Arezzo, la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. In stato di fermo un 29enne colombiano che è rimasto in silenzio al momento della cattura, avvenuta a poca distanza dal luogo del delitto.

Dopo il trasferimento della salma all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo, ieri è stata effettuata una prima ricognizione medico-legale. Sarà però l’autopsia, con i relativi prelievi, a fornire ulteriori elementi alla procura per chiarire le cause del decesso e ricostruire la dinamica del delitto.

Intanto, gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita di Buonfiglio e i movimenti del giovane colombiano fermato. All’esame le immagini delle numerose telecamere presenti nella zona, insieme ai tabulati telefonici e ai dati delle celle, mentre proseguono gli accertamenti e gli interrogatori. Un lavoro che coinvolge anche la scientifica. Nelle prossime ore è attesa l’udienza, mentre il pubblico ministero dovrebbe firmare oggi la richiesta di convalida.

La svolta nelle indagini è già arrivata con il fermo del sospettato, ma restano ancora molti tasselli da ricomporre. Il colombiano sarebbe conosciuto in zona ma resta da capire perché i due si trovassero in quel luogo durante le ore notturne

La persona sottoposto a fermo, classe 1997, sarebbe nota, pare, con il nome femminile di Alexandra, ed è rimasta finora in silenzio, anche se da quanto trapela, al proprio avvocato Federica Valeriani, il 29enne avrebbe detto di essersi difeso in una colluttazione. È in carcere a Prato, in isolamento e in attesa di essere trasferito in una sezione adeguata. Parla spagnolo ed è arrivato in Italia da poco. La vicenda resta avvolta da numerosi interrogativi, a partire dal motivo per cui Buonfiglio e il giovane fossero nel parcheggio e per quale motivo sarebbe partita la violenta lite.

Il difensore ha avanzato richiesta di accertamenti irripetibili per verificare se il corpo presenta ecchimosi che potrebbero coincidere con l’aggressione asserita. Mercoledì 4 novembre sono attese due tappe importanti: l’udienza di convalida del fermo e l’autopsia sul corpo della vittima, disposta dal pm Marco Dioni e affidata alla Medicina legale di Siena. L’esame dovrà chiarire le cause esatte della morte e la natura della lesione alla nuca, ritenuta al momento quella fatale. Potrebbe essere stata provocata da un oggetto oppure dallo sportello dello stesso Suv della vittima.