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Lun 2 Nov 2026
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Omicidio in un parcheggio ad Arezzo, fermato un uomo

Un uomo trovato morto sull’asfalto, una lite segnalata al 112 e una caccia al presunto assassino durata poche ore. Si è chiusa con il fermo di un 29enne di origine colombiana la prima fase delle indagini sull’omicidio di Luciano Bonfiglio, 61 anni, broker originario di Milano e residente a Castiglion Fiorentino (Arezzo), trovato senza vita nella tarda serata di sabato nella zona di San Zeno, alle porte di Arezzo.

Il giovane è stato rintracciato e bloccato dalla polizia di Stato nelle vicinanze del luogo del delitto, al termine di una serrata attività investigativa. L’allarme era scattato intorno alle 23.30 del 31 ottobre, quando al numero unico di emergenza era arrivata la segnalazione di una lite tra due persone all’interno di un’auto parcheggiata lungo la strada. Quando le
volanti della questura di Arezzo sono arrivate sul posto, si sono trovate davanti a una scena drammatica: Bonfiglio era riverso sull’asfalto, accanto alla vettura, con una grave ferita
alla testa. Per lui non c’era più nulla da fare.    Da quel momento sono scattate le indagini, coordinate dal pubblico ministero Marco Dioni. In campo gli investigatori della squadra mobile e gli specialisti della polizia scientifica, impegnati nei rilievi e nella ricerca di ogni elemento utile a ricostruire quanto accaduto. Determinante si sarebbe rivelata anche l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, insieme alle testimonianze raccolte nella zona.     Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori di stringere rapidamente il cerchio attorno al 29enne, individuato sulla base degli elementi raccolti e delle descrizioni del presunto aggressore. Il giovane è stato accompagnato in questura e sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di
omicidio. Durante l’interrogatorio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, senza fornire spiegazioni agli inquirenti.    Resta ora da ricostruire il movente e chiarire cosa sia accaduto all’interno e nei pressi dell’automobile prima della morte del 61enne. Gli investigatori stanno passando all’esame ogni possibile pista, senza escludere alcuna ipotesi.
Bonfiglio era conosciuto nel territorio aretino. Originario di Milano e padre di tre figli, aveva lavorato per anni come dipendente dello storico zuccherificio di Arezzo, prima di
intraprendere l’attività di broker. Accanto alla professione aveva mantenuto un forte impegno civico, dedicandosi soprattutto alle cause ambientaliste e alla tutela del territorio. In particolare aveva condotto una battaglia contro la realizzazione di una centrale a biomasse proprio nell’area dell’ex zuccherificio a Castiglion Fiorentino.