In Toscana quest’anno, rispetto al 2025, per la quota di prenotazioni entro i tempi si registra un peggioramento sia per le prime visite (-1,1%) sia per gli esami diagnostici (-1,5%).
Sempre quest’anno la quota di attribuzione della classe di priorità P per le prime visite (entro 120 giorni) in Toscana è pari al 4,1% (media Italia 34,9%). Ancora l’anno scorso, la quota di persone che hanno rinunciato a una o più prestazioni sanitarie è stata pari al 7,9% della popolazione (media Italia 9,6%). Questi i dati relativi alla Toscana diffusi dalla Fondazione Gimbe riguardo alle liste di attesa in base ai dati Agenas. La Toscana, spiega Gimbe, è tra le sei regioni che registrano un peggioramento della quota di prenotazioni entro i tempi sia per le prime visite sia per gli esami diagnostici, insieme a Calabria, Campania, Lazio, Molise e Sicilia. Peggiorano anche la Sardegna per le visite e la Provincia autonoma di Bolzano per gli esami. “Tuttavia – si precisa -, i confronti regionali basati sui dati aggregati devono essere interpretati con molta cautela. Agenas segnala una marcata variabilità nell’attribuzione della classe di priorità P per le prime visite (entro 120 giorni): dal 4,1% della Toscana all’85,4% della Basilicata, a fronte di una media nazionale del 34,9%”. “Senza distinguere per classe di priorità e singola prestazione – spiega Cartabellotta – confrontare le percentuali complessive di prenotazioni entro i tempi rischia di premiare o penalizzare le Regioni, perché i valori aggregati possono risentire sia della diversa distribuzione delle priorità sia del mix delle prestazioni. E non consentono, da soli, di valutare l’efficacia delle politiche regionali”.

