Inaugurato il primo di settembre, dopo cinque anni di lavori, un nuovo resort di lusso ha cambiato l’aspetto della collina di Montughi, prima parte di via Bolognese. Ulivi secolari hanno lasciato il posto a piscina e parcheggio. E da Palazzo Vecchio ancora nessun chiarimento.
Sempre la solita storia. Hotel di superlusso, cinque stelle, centri benessere, rooftop, piscine, eccetera eccetera, in posti di grandissimo pregio storico, architettonico e paesaggistico. In centro storico o sulle colline. Con un panorama urbano e collinare che cambia per adeguarsi al cambiamento. Che si tratti di un palazzo storico che smette di essere un palazzo storico per diventare un’attrazione per turisti molto ricchi o di una collina come quella che da via Bolognese sale verso l’appennino. Borgo Pignano Florence, รจ dal primo di settembre il nuovo indirizzo dell’ospitalitร di alta gamma nato da una storica villa del Quattrocento sulla collina di Montughi. Molto pubblicizzato il “legame con il territorio”. Peccato che quel territorio non abbia fatto una bella fine. Le immagini di Google Earth – dopo cinque anni di lavori – sono impietose. Un pezzo di collina รจ stato piallato, gli ulivi sono stati tolti ed al loro posto tanto cemento, perchรฉ per accedere al “lusso sostenibile” (cosรฌ la struttura viene pubblicizzata) – bisognerร pur parcheggiare da qualche parte. Per non parlare della maxi piscina, a cui alberi secolari hanno dovuto cedere il passo. Con buona pace di tutte le migliori intenzioni di combattere il caldo con il verde. Qui il caldo lo combattiamo a colpi di parcheggi e piscine, in controtendenza. Ma tant’รจ. E’ il modello Firenze per la sostenibilitร . Che pone sempre la stessa domanda. Il privato ha fatto la sua parte, alla grande, perchรฉ per gli addetti ai lavori Borgo Pignano รจ una storia di successo. Ma il pubblico, puรฒ dire la stessa cosa? Per ora da Palazzo Vecchio, nessun chiarimento.
