Il Comune di Campi Bisenzio (Firenze) ha depositato al Tar la propria memoria di replica nell’ambito del ricorso contro gli atti per la realizzazione del nuovo aeroporto di Firenze.
Nel documento, si spiega in una nota dell’amministrazione comunale, si dร atto dei documenti e delle memorie presentate dalle parti nel mese di settembre, esaminandole sia sotto il profilo formale sia nel merito. Tra i nuovi elementi considerati rientrano anche gli interventi ad opponendum avanzati da alcune istituzioni economiche e culturali fiorentine per i quali viene richiesta l’inammissibilitร . Secondo il Comune, in linea generale, infatti, tutti gli atti muovono dall’assunto che un maggiore afflusso turistico produrrebbe generici benefici per la cittร di Firenze, senza riuscire a definire in che modo la nuova pista entrerebbe in relazione con le specifiche attivitร di ciascun ente legittimandolo a intervenire in giudizio. Nel documento vengono poi affrontate le questioni di merito, con ulteriori elementi a supporto delle ragioni giร espresse in precedenza sia sul piano ambientale sia su quello procedimentale, che non risultano scalfite dalla documentazione proposta dai fautori della pista. “Con la memoria preparata dai nostri legali, in coordinamento con quelli degli altri Comuni, dell’Universitร e delle associazioni, le nostre posizioni escono ancor piรน rafforzate – sottolinea il sindaco Andrea Tagliaferri -. L’approssimarsi dell’udienza e la sempre piรน evidente sovrapposizione di questo progetto con quello vecchio, con tutte le sue criticitร giร accertate in giudizio, stanno evidentemente creando grande preoccupazione tra i sostenitori della pista. Ne sono prova il tentativo di strumentalizzare alcune prestigiose istituzioni culturali, portandole in giudizio a difesa di un’opera che nulla ha a che fare con la loro attivitร , e l’improvviso riaccendersi del dibattito sui media. Noi siamo tranquilli: le nostre ragioni sono solide e siamo fiduciosi di vederle riconosciute, come giร avvenuto in passato in due gradi di giudizio”.
