Addio alle pietre rovinate, da metà agosto in piazza San Marco arriva un nuovo materiale più resistente e in grado di sopportare meglio il transito dei bus. Si tratta, spiega Palazzo vecchio in una nota, di un asfalto stampato in modo da riprodurre la pavimentazione in pietra e trattato con resine che riducono anche l’assorbimento del calore solare, contribuendo a mantenere la superficie più ‘fresca’.
Un’anticipazione fatta nei nostri studio nei giorni scorsi dall’assessore alla mobilità di Firenze Andrea Giorgio che ha parlato anche di altri interventi per questo agosto (ASCOLTA).
Sono inoltre previsti alcuni interventi di ripristino localizzati sulla pavimentazione in pietra in altre zone della piazza (in particolare sul lato del Museo di San Marco). I lavori inizieranno il 14 e proseguiranno fino al 23 agosto, periodo scelto per minimizzare l’impatto dei provvedimenti alla circolazione che si renderanno necessari. Saranno infatti chiusi gli incroci con via degli Arazzieri e via Cesare Battisti, che diventeranno strade senza sfondo. I veicoli provenienti da via della Colonna dovranno svoltare in via Gino Capponi e quelli in arrivo da via XXVII Aprile in via San Gallo. In piazza San Marco sarà interrotta la circolazione all’altezza del cantiere lato via Cesare Battisti (tra via Ricasoli e via La Pira); sull’altro lato sarà garantita una corsia per i veicoli in arrivo da via Cavour sull’itinerario piazza San Marco-via La Pira. Sono previste anche modifiche al servizio sia per i bus che per la tramvia. “Con questo intervento diamo una risposta definitiva a una criticità che conosciamo bene: i tratti di piazza San Marco in corrispondenza degli incroci con via degli Arazzieri e via Cesare Battisti sono sottoposti a uno stress continuo – dichiara l’assessore alla mobilità, viabilità e tramvia Andrea Giorgio -. Il nuovo materiale è pensato apposta per resistere a queste sollecitazioni, riducendo la necessità di interventi di ripristino e i relativi disagi, senza però rinunciare all’immagine storica della piazza: la finitura è stata studiata per essere il più possibile simile, alla vista, all’attuale pavimentazione in pietra”.

