Accertamenti dei carabinieri sul ritrovamento del cadavere di un uomo di 65 anni, Mauro Tazzioli, dentro una cisterna interrata a Pian di Gragno, una località vicina a Barga.
Al momento nella ricostruzione sulle cause della morte dell’uomo prevale l’ipotesi del malore; la procura di Lucca ha disposto l’autopsia. Il ritrovamento c’è stato verso le 1 della notte scorsa dopo che i soccorsi erano stati attivati dalle 21,30 su segnalazione di un amico in base a vestiti messi ad asciugare da giorni accanto alla stalla dismessa di una colonica. C’era anche una scala che galleggiava nell’acqua. Nel tentativo di recuperarla dalla melma, è emerso un braccio e così avrebbe scoperto il cadavere. Il conoscente ha dato l’allarme. Sul posto sono andati i vigili del fuoco di Castelnuovo Garfagnana, supportata da una squadra Saf e dal Nucleo Sommozzatori di Firenze. Le operazioni di recupero si sono concluse intorno alle 4. E’ intervenuto anche il 118. I sub hanno individuato e recuperato la salma dopo un lavoro di ore.
Da chiarire la dinamica – come e perché è caduto dentro la cisterna? – ma secondo quanto si apprende gli investigatori si ipotizza l’evento accidentale. L’ultimo ad averlvisto l’uomo in vita, domenica scorsa, è stato proprio l’amico che poi ha trovato il cadavere.
Secondo quando riportato da lui, i due avevano parlato di alcuni progetti di lavoro da fare nella zona rurale di Pian di Gragno. Poi l’amico era stato a trovarlo anche lunedì, ma non lo aveva trovato. Aveva notato la porta aperta della casa rurale e dei vestiti messi ad asciugare su una legnaia. Ad insospettirlo sarebbe stata una telefonata della cugina dell’uomo – ieri sera – in cui gli aveva riferito che era andata a cercarlo e non lo aveva trovato neanche lei. A questo punto, insospettito, l’amico ha chiesto se i vestiti si trovassero ancora fuori ed a quel punto hanno entrambi capito che doveva essere successo qualcosa ed è stato dato l’allarme.

