Centinaia di persone hanno partecipato al presidio organizzato a Firenze da Cgil, Anpi e Arci in segno di protesta dopo la morte di Abderrahim Fakir durante un controllo di polizia a Bologna.
Al presidio, che si è svolto pacificamente ieri pomeriggio davanti alla prefettura in via Cavour, sono intervenuti i rappresentanti delle decine di associazioni aderenti all’iniziativa, intitolata ‘E’ stato morto un uomo’. Presenti anche consiglieri regionali dei gruppi Pd, Avs, M5s.
“Nel paese si respira un clima di odio”, ha detto Bernardo Marasco, segretario generale della Camera del Lavoro di Firenze, “in cui si inneggia al fatto che ogni cosa che disturba l’ordine è un elemento che deve essere addirittura punito col sangue. Questo è un sentimento che produce solamente uno sconfortante senso di abbandono sociale. Questo è inaccettabile”. Quello di Abderrahim Fakir “è un nome che dobbiamo tenere a mente per continuare a non arrendersi all’indifferenza e non arrendersi all’idea che tutto questo sia accettabile”, ha affermato Lorenzo Ballini (Arci Firenze), aggiungendo che “abbiamo visto ieri a Bologna la risposta della città, tutto quello che è successo, e oggi c’è una strumentalizzazione evidente anche rispetto a quello che è successo”.
Oltre un centinaio di persone hanno partecipato a un presidio davanti alla stazione ferroviaria di Pisa per chiedere giustizia dopo la morte avvenuta a Bologna durante un’operazione di polizia di Abderrahim Fakir.
Le persone si sono radunate intorno alle 19.30 e poco dopo le 20 hanno deciso di muoversi in corteo. La manifestazione si è svolta pacificamente.

