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Sab 20 Giu 2026
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Sudd Cobas, Acca annuncia chiusura, sciopero a oltranza a Prato

Sciopero a oltranza, e picchetto al magazzino di Seano nel comune di Carmignano (Prato), dei lavoratori della Acca, azienda che si occupa del trasporto in tutta Europa dell’abbigliamento del pronto moda, dopo che l’azienda ha annunciato la chiusura, con 100 posti di lavoro a rischio. Lo annuncia il Sudd Cobas.

“Ma il lavoro c’è – sottolinea in una nota il sindacato -. Non abbiamo dubbi: il lavoro sta semplicemente venendo spostato e smistato in altri magazzini dove i lavoratori sono ancora sfruttati e senza diritti. Noi daremo battaglia fino alla fine per impedirlo”. Sudd Cobas spiega che “due anni fa qui c’era la schiavitù. Poi l’ingresso del sindacato, gli scioperi contro i caporali, gli accordi per contratti regolari e turni umani. Una battaglia durata mesi. E nel mezzo sei aggressioni a colpi di spranghe ai lavoratori sindacalizzati, aspettati sotto le loro case dopo aver staccato il turno notturno. Ogni centimetro di dignità e di diritti qui è stato letteralmente conquistato con il sangue. E con la lotta li difenderemo”. “Perché la chiusura annunciata dall’azienda – prosegue – è il tentativo di annullare due anni di accordi aziendali e progressi e riportare indietro la lancetta dei diritti. ‘Sfrutta, evadi, scappa’. È questo lo schema perverso che imperversa da troppo tempo sul territorio e che va bloccato”. L’azienda, ricorda il sindacato, “è attualmente sotto custodia giudiziaria nell’ambito di un indagine della Procura europea per una frode fiscale da 71 milione di euro.
Al tribunale di Prato, invece, è già iniziato il processo che vede i dirigenti dell’azienda rispondere del reato di sfruttamento e caporalato. Sotto processo anche il caporale per i sei agguati ai lavoratori ribelli”. “Oltre ad essere sfruttati, i lavoratori per anni sono stati anche esposti a diventare bersaglio delle faide mafiose per il controllo del mercato – conclude Sudd Cobas -. Ultimo episodio l’attentato del marzo 2025 quando dentro una delle scatole di merce che caricano e scaricano i lavoratori si nascondeva una bomba incendiaria”.