Presidio oggi dei Sudd Cobas davanti alla sede della Regione Toscana per la vertenza dei precari storici dei musei fiorentini. Come spiegato da Valentina Peri del Sudd Cobas, si tratta di quei lavoratori “di Opera Laboratori Fiorentini, la cooperativa che ha perso l’appalto a ottobre 2025 e che non ha più musei come Uffizi e Pitti ma” ha contratti con “Bargello, Accademia e Villa Bardini.
Un paio di mesi fa ad alcuni dei precari storici sono stati offerti dei contratti per tornare a lavorare, ed effettivamente sono rientrati. Alcune lavoratrici sono state stabilizzate a tempo indeterminato ma con un part-time ciclico: questo significa che lavoreranno per sette mesi l’anno e resteranno a casa senza stipendio per i restanti cinque mesi, senza la possibilità di andare in Naspi, non sapendo come pagare mutuo, affitto, bollette, spesa. Questi contratti part-time ciclici verticali non sono una soluzione accettabile: sono solo una soluzione parziale che rischia di essere uno specchietto delle allodole. Adesso lavorano ma da novembre si ritroveranno di nuovo a casa, senza un impiego”.
Tra le criticità evidenziate da Peri anche il fatto che “chi è rientrato sta facendo dei turni massacranti, anche di 11 ore”. Il presidio si svolge sotto la sede della Regione perché, ha concluso Peri, “noi sappiamo che la Regione sta svolgendo dei tavoli” sulla vertenza “ma noi non siamo convocati, negando la possibilità di far sentire la propria voce alle lavoratrici e ai lavoratori precari. Invece chiediamo di essere coinvolti”
