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Dom 16 Ago 2026
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ToscanaCronacaTerremoto Pisa: sospesa la circolazione ferroviaria

Terremoto Pisa: sospesa la circolazione ferroviaria

A seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.6, avvertita alle 10.30 nell’area di Pisa, è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulle linee Pisa-Empoli, Pisa-Livorno, Pisa-Lucca e Pisa-Viareggio, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura.

A seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.6, avvertita alle 10.30 nell’area di Pisa, è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulle linee Pisa-Empoli, Pisa-Livorno, Pisa-Lucca e Pisa-Viareggio, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura.

Sono già al lavoro i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, secondo le procedure previste in questi casi, per il controllo dell’infrastruttura. La circolazione riprenderà non appena completati i controlli e accertata la piena sicurezza delle linee.

“Centinaia di chiamate al numero unico regionale per le emergenze 112 a seguito della forte scossa, con molte persone scese in strada. Al momento nessuna segnalazione di feriti. In corso alcune evacuazioni nella zona a scopo precauzionale”. Così sui social il governatore Eugenio Giani per la scossa di terremoto 4.3 con epicentro 7 km a ovest di Pisa e avvertita in tutto il nord della Toscana.

“Riguardo al sistema sanitario, non risultano danni ma “sono state disposte verifiche precauzionali su alcune strutture ospedaliere dell’area pisana. Presso il presidio di Santa Chiara sono stati temporaneamente interdetti alcuni locali per consentire accertamenti tecnici, mentre ulteriori controlli sono in corso presso una struttura del presidio di Cisanello. Non sono stati segnalati danni alle persone né situazioni di rischio per pazienti e operatori sanitari”. E’ quanto spiega in una nota il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika.

La Regione, si spiega, ha immediatamente attivato il sistema regionale di Protezione Civile a seguito del terremoto: all’Unità di crisi regionale che è stata convocata hanno partecipato il presidente della Toscana Eugenio Giani, Dika con la direzione difesa del suolo e protezione civile, Prefetture, Province e i Comuni interessati, i gestori dei servizi essenziali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile, per seguire costantemente l’evoluzione della situazione e coordinare le verifiche sul territorio.

“Abbiamo attivato immediatamente il sistema regionale di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi per garantire il massimo coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti”, sottolinea Giani. “La forte scossa – aggiunge Dika – è stata avvertita in un’ampia parte della Toscana”, con “molte persone che, a scopo precauzionale, sono uscite dalle proprie abitazioni. Sono in corso alcune evacuazioni precauzionali e le verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture, in raccordo con Comuni, Vigili del Fuoco, Prefetture e gestori dei servizi. Al momento non risultano segnalazioni” di danni. I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i Coc e disposti verifiche sugli edifici pubblici e privati maggiormente sensibili. Analoghe attività di monitoraggio in corso negli altri territori interessati dalla percezione della scossa.

Per lo stop ai treni disposto da Rfi attivati bus sostitutivi fini alla riapertura delle tratte. Dalla prima scossa delle 10:15 di 4.3 Ingv ha registrato altre otto scosse, tra cui quella di 3.2 delle 13:04 preceduta alle 12:47 da una di magnitudo 2.3, con epicentro sempre a pochi km da Pisa. Le altre scosse registrate hanno avuto una magnitudo tra 0,9 e 1,7, L’ultima registrata è alle 13:18, pari a 1,2 di magnitudo.