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Dom 12 Lug 2026
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Lavoro, Prato: la vittoria di You e Ma, avranno i loro stipendi e un risarcimento economico per lo sfruttamento

L’accordo, reso noto dal sindacato Sudd Cobas, “dopo due anni di lavoro passati tra turni di lavoro disumani, paghe a cottimo e negazione dei diritti fondamentali”. L’appello ai lavoratori cinesi :”unitevi al sindacato e lottate per i vostri diritti. Non siete da soli”

Raggiunto ieri un accordo con la Confezione Jia Yang, sottoscritto dal sindacato e la ditta dopo uno sciopero e un presidio permanente davanti ai cancelli della confezione che era iniziato lo scorso venerdì. A renderlo noto il sindacato Sudd cobas che ha seguito la vertenza. L’ennesima sul lavoro nel distretto tesile pratese.

L’accordo di ieri si aggiunge a quello già raggiunto lo scorso sabato, che ha visto uno dei prontomoda committenti mettere mano al portafoglio per contribuire al risarcimento dei lavoratori.

“La lotta paga” sottolinea  il sindacato. “L’appello ai lavoratori cinesi è questo: unitevi al sindacato e lottate per i vostri diritti. Non siete da soli. Come non sono stati da soli You e Ma. Per tre giorni decine di membri del sindacato si sono alternati al loro fianco davanti ai cancelli della fabbrica. In sole 48 ore sono stati raccolti più di 1900 euro per sostenere le spese per un alloggio poiché hanno dovuto lasciare la casa fornita dal padrone”.

“La solidarietà è più forte dell’ingiustizia -prosegue  il comunicato del Sudd Cobas-  Per anni abbiamo detto che sarebbe arrivato anche il turno dei lavoratori e delle lavoratrici cinesi, che continuano a essere in molti casi tra i più sfruttati di questo distretto. Quel momento è arrivato. Sta succedendo qualcosa di portata enorme. Anche se un’intera campagna elettorale è riuscita a fare finta di niente, stando lontano dai lavoro nei macrolotti e dalle zone industriali”.

“A guardare i risultati delle elezioni, si potrebbe dire che c’è il serio rischio che Prato torni indietro. A un’epoca in cui gli scioperi venivano criminalizzati e gli operai ignorati dalle istituzioni. Ma Prato non è più quella di cinque o sei anni fa, quando lo sfruttamento era polvere nascosta sotto il tappeto. Ed è solo grazie alle lotte dei lavoratori. A guardare ciò che accade davanti ai cancelli dei capannoni di questo distretto, infatti, si vede già il futuro. Ed è un futuro che vedrà sempre di più protagonisti chi per trent’anni è rimasto invisibile e senza diritti” conclude il comunicato del Sudd Cobas.