Nuovo sciopero oggi nella sanità privata. Presidio anche al Centro Don Gnocchi di Scandicci.
di seguito uno stralcio della nota diffusa da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil FPL Toscana
Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL promuovono una protesta unitaria contro il mancato rinnovo del contratto della sanità privata ARIS/AIOP e dei contratti delle RSA ARIS e AIOP. Una situazione non più sostenibile che continua a penalizzare migliaia di lavoratrici e lavoratori con salari ormai inadeguati, fermi da anni e non più in grado di garantire un tenore di vita dignitoso.
Parliamo di retribuzioni che, a fronte dell’aumento del costo della vita e delle responsabilità crescenti, si traducono di fatto in salari da fame per professionisti che ogni giorno assicurano assistenza, cura e continuità dei servizi sanitari e socio-assistenziali. Il mancato rinnovo contrattuale rappresenta una grave mancanza di rispetto verso chi ha garantito il funzionamento delle strutture anche nei momenti più difficili.
Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle RSA svolgono un ruolo essenziale per l’intero sistema sanitario. Senza il contributo del servizio privato accreditato, il sistema pubblico rischierebbe di non reggere, con conseguenze dirette su cittadini, pazienti e famiglie. Per questo è necessario riconoscere il valore del lavoro svolto attraverso contratti rinnovati, salari adeguati e diritti uniformi.
CGIL, CISL e UIL chiedono l’immediato rinnovo dei contratti nazionali, per restituire dignità professionale ed economica al personale e garantire la qualità e la tenuta del servizio sanitario e socio-assistenziale.
A questo proposito, siamo oggi qui davanti al Don Gnocchi Struttura rappresentativa della sanità privata convenzionata della regione Toscana che tra l’altro applica due dei contratti in questione(Aris rsa per l’amministrazione, fascia di lavoratori ulteriormente svantaggiati e Sanità privata Aris Aiop per i sanitari) a promuovere lo sciopero del 17 per portare in piazza il disagio di questi lavoratori e promuoverne l’ottenimento del rinnovo del contratto come loro diritto sul lavoro
La mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte concrete.

