In migliaia si sono presentati stamattina sotto la sede del Consiglio regionale a Firenze per consegnare alla politica un manifesto con le 12 priorità per il sistema agricolo da attuare, è la loro richiesta, entro i prossimi 100 giorni.
Gli agricoltori, con cartelli, campanacci e un trattore parcheggiato sotto il Consiglio regionale, chiedono semplificazione amministrativa e burocratica, stop ai controlli ripetuti, un fondo regionale per le crisi del settore e più risorse regionali per le polizze agevolate per affrontare le emergenze climatiche. “La Toscana ha tutte le carte in regola per fare da apripista ad un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo. – ha detto la presidente regionale, Letizia Cesani – La Regione può mettere in campo strumenti ed interventi finanziari, normativi e legislativi che possono aiutare le imprese ad affrontare con più leggerezza, incisività ed entusiasmo le sfide e rinsaldare il legame tra terra e cibo rimanendo competitive. I prossimi cento giorni saranno decisivi per misurare l’impegno della politica regionale nel dare risposte alle istanze degli agricoltori toscani”. Gli agricoltori chiedono anche “una svolta urgente” per il contenimento delle malattie che colpiscono gli animali, una strategia regionale sugli invasi, misure di contrasto e indennizzi rapidi per i danni provocati da cinghiali e altri predatori. Tra le altre richieste anche lo stop al fotovoltaico a terra, il potenziamento del servizio fitosanitario, la valorizzazione del pescato locale, misure contro la carenza di manodopera e un maggior impegno per la difesa del cibo toscano. Al fianco della presidente Cesani, sul palco allestito di fronte al Consiglio regionale, si sono alternati i presidenti delle federazioni provinciali insieme alle voci e alle tante esperienze di agricoltori, allevatori e pescatori.

