“Vuoto” è il titolo della mostra di Jacopo Benassi che apre al Museo Pecci di Prato.
Jacopo Benassi, nato nel 1970 a La Spezia, è un artista che lavora con la fotografia, la performance, la musica e l’immagine in movimento.
Questa sua mostra “Vuoto” curata da Elena Magini raccoglie lavori prodotti in 25 anni di attività.


Il mio sguardo si è fermato perciò molto su questo aspetto e poi sul rito del mangiare e sui gesti delle mani, che sono forse le vere protagoniste di queste mie fotografie”.
Non a caso. Infatti il corpo è forse il protagonista principale del lavoro di Benassi.
E ha sempre una presenza molto forte, sia che si tratti di corpo in movimento nelle performance in collaborazione con altri artisti come i Kinkaleri, Sissi e tanti altri, oppure statico negli autoritratti e nei rimandi alla scultura classica.
Forti sono anche proprio le immagini. Infatti Benassi scatta sempre – apposta – col flash, letteralmente sparando una luce forte e volutamente non naturale sui volti, su i corpi o i particolari che gli interessano.

E forte infine è anche la presenza proprio fisica delle sue fotografie.

Fino anche a quella delle cornici – realizzate da lui e spesso volutamente prese a colpi di accetta.
“Vuoto” ci porta fin dentro lo studio di Benassi. Svuotato, spostato e ricreato in mostra.
Allo stesso tempo poi, “Vuoto” come titolo richiama anche il suo desiderio “di mettersi a nudo, tirando fuori da sé tutto, in un percorso di auto-esposizione pubblica”.

@Margherita Abbozzo.
L’intervista all’artista a cura di Chiara Brilli
“Vuoto” di Jacopo Benassi rimane aperto fino al 1 novembre. Tutte le info pratiche qui. Tutte le immagini courtesy Centro Pecci Prato. Quella dell’affissione pubblica è di Margherita Villani, courtesy Centro Pecci Prato.
Interviste alla direttrice del Pecci, Cristiana Perrella e alla curatrice Elena Magini










