USA: ITALIA IN ELENCO ‘PAESI A RISCHIO’ PER MORBILLO

usaL’Italia e’ entrata nell’elenco dei Paesi ”a rischio salute” per gli americani che intendono viaggiare all’estero, a causa dei focolai epidemici di morbillo.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta hanno emesso una nota in cui si invitano i cittadini in partenza per il Belpaese a prendere misure precauzionali: assicurarsi di essere vaccinati contro il morbillo o vaccinarsi; lavarsi spesso le mani; evitare di toccarsi il volto prima di lavarsi le mani.

I Cdc consigliano inoltre ai cittadini americani di evitare contatti fisici con persone che potrebbero essere malate. Gli altri Paesi Ue inseriti nel nuovo elenco delle nazioni a rischio morbillo sono Germania e Belgio. L’unico altro nuovo allerta nella comunicazione degli esperti sanitari del governo Usa riguarda il Brasile per la febbre gialla.

A fronte degli 844 casi segnalati nel 2016, dall’inizio dell’anno sono già stati registrati oltre  700 casi, un incremento di oltre il 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui se ne erano verificati 220. Le regioni più colpite sono il Piemonte, il Lazio, la Lombardia e la Toscana. Più della metà dei malati sono fra i 15 e i 39 anni. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin ha reso noti i dati nelle scorse settimane: “Serve applicare subito il nuovo piano vaccinale”. E dall’ospedale Bambino Gesù di Roma arriva la conferma di un forte aumento dei ricoveri anche fra i più piccoli, anche con gravi complicanze.

Il morbillo, secondo i dati Unicef, uccide ogni anno circa 132.000 bambini: 15 all’ora, ogni ora di ogni giorno dell’anno. Nonostante il Piano di eliminazione della malattia sia partito nel 2005 e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso, pari al 68%, registrato nella PA di Bolzano, e quello più alto in Lombardia, con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione, riferisce Lorenzin. Il Ministero della Salute è preoccupato anche per i casi “a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari”.

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