Zeffirelli: Firenze piange la scomparsa del Maestro

“Con la morte di Zeffirelli se ne va un altro grande del Novecento, un classico, un esponente di primo piano del patrimonio culturale ed artistico del nostro Paese. Ha segnato un’epoca del cinema e del teatro italiano partendo con Rosi e Visconti e realizzando veri capolavori per il pubblico della Scala o del Metropolitan come per quello del grande schermo, ridando vita a grandi testi classici come quelli di Shakespeare, Puccini o Verga”, afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

“Vicinanza al figlio Pippo e profondo cordoglio per la perdita di uno dei più grandi artisti del Novecento. Oggi è un giorno molto triste ma anche pieno di ricordi che legano il Maestro alla sua Firenze. Come rappresentante delle Istituzioni e come fiorentina sono felice ed onorata di aver contribuito fattivamente alla concretizzazione del progetto del Centro Internazionale delle Arti e dello Spettacolo Franco Zeffirelli. E’ stato il frutto di un lavoro fatto di scambi, di confronto, di riflessioni condivise, che ci hanno condotto ad individuare proprio nello straordinario scenario di piazza San Firenze la sede ideale per accogliere e consacrare il patrimonio artistico e culturale collezionato e custodito durante quasi 70 anni di carriera”. Lo ha detto la deputata Rosa Maria Di Giorgi (Pd) ricordando Franco Zeffirelli.  “Fu inoltre durante il mio assessorato alla cultura che facemmo la prima mostra in Palazzo Vecchio – ha ricordato Di Giorgi – dedicata alle sue opere e lui mostrò profonda gratitudine perché fu quello il primo segno tangibile del riconoscimento al suo genio nel cuore della città, così come è adesso nel cuore di Firenze la sua Fondazione: un progetto ambizioso e coerente finalizzato alla valorizzazione delle Arti dello spettacolo attraverso il suo percorso di vita e professionale e grazie alla visione e alla tenacia di uno dei più grandi maestri del teatro, della lirica e del cinema”.

Molto legato alla figura di Zeffirelli il presidente del Consiglio regionale toscano, Eugenio Giani. “Con Zeffirelli se ne va un punto di riferimento assoluto della cultura moderna del nostro Paese, un modello e fonte di ispirazione per tanti artisti che lo hanno avuto come maestro e come icona da prendere come esempio – ha sottolineato -. Il patrimonio infinito delle sue opere ed espressioni artistiche e’ un’eredita’ immensa che dobbiamo sentirci in dovere di tramandare ai posteri e diffondere il piu’ possibile per ricordarlo come merita”.

“Uno dei grandi protagonisti del 900 e’ morto: Franco Zeffirelli. Al Maggio siamo tutti costernati e tristi”, hanno scritto sul profilo social del teatro dell’Opera del Maggio Musicale fiorentino, mentre la vicepresidente della giunta regionale, Monica Barni ha fatto sapere come con la morte di Zeffirelli “scompare un artista totale che ha raccontato grandi storie al teatro e al cinema come un artigiano della produzione artistica, con una ricerca, un rigore e una maestria unici, come e’ raccontato magistralmente nel percorso a lui dedicato nella sua fondazione”.

Il senatore Matteo Renzi ha twittato: “Ciao Franco, ciao Maestro. E’ stato un onore incontrarti” allegando a tutto cio’ delle foto che lo ritraggono proprio con Franco Zeffirelli nel giorno in cui gli consegno’ il ‘Fiorino d’oro’ della citta’ di Firenze.

“Oggi scompare un grande artista e un grande fiorentino che ha saputo portare nel mondo la creativita’ e l’artigianalita’ della nostra citta’ – e’ quanto dichiarato da Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze. Zeffirelli ha avuto la straordinaria capacita’ non solo di fare propria l’identita’ e l’anima piu’ profonda di Firenze, la sua storia, la sua bellezza, il suo stile unico e inimitabile, ma e’ riuscito anche a trasformarla in un patrimonio a disposizione di tutti noi che oggi lo ricordiamo”.

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