Valigie con resti: donna arrestata non risponde al gip

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Foto dei carabinieri

Elona Kalesha, la 36enne arrestata con l’accusa di omicidio volontario, occultamento e vilipendio dei cadaveri dei coniugi Pasho si è avvalsa della facoltà di non rispondere al gip

La donna arrestata con l’accusa di omicidio volontario, occultamento e vilipendio dei cadaveri della coppia ritrovata nelle valigie con resti si è avvalsa della facoltà di non rispondere stamani all’udienza di convalida del fermo davanti al gip Angelo Antonio Pezzuti.

Il giudice si è riservato la decisione sulla misura. Spiega l’avvocato Federico Febbo, uno dei difensori della donna: “La nostra assistita avrebbe voluto farsi interrogare ma su nostro suggerimento si è avvalsa della facoltà di non rispondere e ci siamo riservati di fare interrogatorio a breve non appena avremo l’esito dei rilievi scientifici e medico legali”. L’udienza di convalida si è tenuta a distanza con Elona Kalesha collegata dal carcere di Sollicciano insieme ai suoi difensori.

L’inchiesta sta ricostruendo tutta la vicenda della misteriosa scomparsa della coppia albanese con il loro macabro ritrovamento nelle valigie con resti, dopo essere stati uccisi in circostanze ancora tutte da chiarire.

La scomparsa dei coniugi che facevano avanti e indietro tra l’Albania e l’Italia, fu denunciata ai carabinieri 5 anni fa, nel novembre del 2015, dalla figlia Dorina con la sorella Vittoria. I coniugi, tornati in Toscana da appena un mese, nell’ottobre 2015 avevano trovato una sistemazione a Scandicci (Firenze): un altro dei loro tre figli, Taulant, era infatti detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano e così pensavano di stargli vicino.

Il 2 novembre 2015 la figlia Dorina, che abitava a Castelfiorentino, dove risiede tuttora, ricevette una telefonata da un numero anonimo in cui la madre le diceva di non voler rispondere a nessuno. Da allora, nessuna notizia. Pochi mesi dopo, Dorina si rivolse anche alla trasmissione tv “Chi l’ha visto?” di Rai 3 per chiedere aiuto a ritrovare i genitori. Poi, l’arresto con l’accusa di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri dell’ex fidanzata di Taulant Pasho, 33 anni, il figlio della coppia che al momento della sparizione dei genitori, il 2 novembre 2015, uscì dal carcere fiorentino di Sollicciano.

 

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