Vaccinazioni Pfizer e Moderna, ripartono prenotazioni

Vaccinazioni - turismo vaccinale

Firenze, lunedì sono arrivate altre 4.510 dosi di vaccino anti Covid dall’azienda farmaceutica statunitense Moderna. Domani invece sono attese le nuove 31.590 dosi di vaccino di produzione Pfizer-BioNTech.

“Stiamo andando bene sul fronte dei richiami, della somministrazione delle seconde dosi – ha detto l’assessore alla sanità della Toscana Simone Bezzini – e martedì alle ore 15 apriamo nuovamente le agende per le prime vaccinazioni”.

“Recupereremo i 6.900 a cui era arrivato il messaggio di disdetta dell’appuntamento quando Pfizer aveva rallentato le forniture – ha aggiunto Simone Bezzini – poi dopo 48 ore dopo apriremo alle vaccinazioni per altri 8.000 operatori sanitari”.

Dall’inizio della campagna alle ore 16 di lunedì, spiega la la Regione Toscana, sono state utilizzate in tutto 125.532 dosi di vaccino, di cui 19.685 in rsa.

Intanto sull’andamento dell’epidemia il report diffuso oggi parla di 373 nuovi casi (134.829 il totale dei contagi da inizio epidemia) e altri 15 decessi (4.217 i pazienti Covid morti in totale).

Rispetto alla precedente rilevazione sono stati eseguiti 5.606 tamponi molecolari e 1.801 tamponi antigenici rapidi: di questi il 5% è risultato positivo (ieri il tasso di positività era pari al 3,7% su 10.229 tamponi molecolari e 3.657 tamponi antigenici rapidi). In crescita anche i ricoveri: sono 757, 13 in più rispetto a ieri, di cui 101 in terapia intensiva (5 in più).

Infine, il governatore Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se fosse preoccupato degli assembramenti visti nel weekend sul territorio regionale, ha invitato a cercare di essere “più responsabili possibili”: “Sappiamo che il destino è nelle nostre mani”.

Intanto a livello nazionale, è stata superata la soglia dei due milioni di vaccinazioni effettuate in Italia. Secondo i dati del Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, ad oggi pomeriggio sono 2.003.543 gli italiani vaccinati con la prima dose, mentre sono 659.565 quelli che hanno avuto la doppia dose”.

Nella settimana che si è appena conclusa, sottolineano gli uffici del Commissario, sono stati effettuate in media 78mila vaccinazioni al giorno, “nonostante i ritardi delle consegne da parte delle aziende produttrici”.

Si è trattato, prevalentemente, della somministrazione della seconda dose. Attualmente, stando sempre ai dati del Commissario per l’emergenza, l’Italia “è il Paese europeo che ha il maggior numero di ‘vaccinati’, cioè di cittadini che hanno già effettuato sia la prima sia la seconda dose: 659.565 contro i 532mila della Germania e i 251mila della Spagna, mentre in Francia i cittadini già vaccinati non superano le 45mila unità.

Siamo al terzo posto, inoltre, per vaccini somministrati in rapporto alla popolazione (1,07%), dopo la Danimarca e la Slovenia ma prima della Germania (0,64%), della Spagna (0,54%) e della Francia (0,07%)”.

La prima dose di vaccino, inoltre, è stata somministrata “alla totalità della platea di cittadini che rientrava nella cosiddetta fase 1: medici, infermieri, operatori sociosanitari e ospiti delle Rsa).

“Il piano vaccinale in Italia prosegue con efficacia – ha commentato Arcuri – Ora siamo concentrati sulla somministrazione della seconda dose e aspettiamo l’annunciata ripresa della consegna dei vaccini da parte dei produttori per proseguire in maniera ancora più accelerata”.

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