Ucraina, invio armi, Giani: “D’accordo con Draghi. Dibattito condizionato da elezioni”

Giani

I temi affrontati da Eugenio Giani durante l’intervista a SkyTg24, oltre alla crisi in Ucraina e il numero dei profughi arrivati nella nostra regione, sono stati le elezioni politiche della prossima primavera e i fondi del Pnrr.

Il Governatore della Toscana Eugenio Giani ha parlato della situazione politica internazionale, in particolar modo la questione dell’invio delle armi in Ucraina, da parte dell’Italia. Secondo il presidente toscano tra le forze politiche, “sicuramente vi è un condizionamento per il dibattito interno verso le scadenze elettorali: non ci sono solo le amministrative, ma la legislatura scade fra nove mesi e quindi vi è un po’ questa accentuazione delle posizioni in virtù del posizionamento interno”.

“Nel dire ‘non mandiamo le armi all’Ucraina’ non vedo una posizione pacifista – ha aggiunto -. Ci vedo una posizione che mi lascia molto perplesso in questo momento”. Giani, intervenuto a Start su SkyTg24, ha detto di essere “assolutamente concorde con il premier Draghi” sull’invio delle armi, “perché ne va anche della nostra credibilità nell’essere in una posizione centrale nelle politiche europee che sempre più ci richiamano al salto di qualità nell’integrazione, e anche nel portare l’Ucraina all’interno dell’Unione Europea. Ormai la geopolitica sta cambiando, lo vediamo con l’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato, determinata da un atteggiamento espansivo, di aggressione, incomprensibile da parte della Russia”. Il governatore toscano ha ricordato che i profughi ucraini giunti in regione, perlopiù donne e bambini, “ormai sono più di 10.000 di cui il 70% sono stati accolti dalle nostre famiglie”.

Capitolo elezioni. Giani, intervistato sempre da SkyTg24 ha parlato anche delle elezioni politiche che si dovrebbero tenere la prossima primavera. “Se vengono accentuati certi comportamenti in Parlamento c’è la possibilità” di andare a elezioni anticipate in ottobre, ma “io preferirei che invece il governo si mantenesse stabile”.

“Il governo – ha aggiunto il Governatore – sta muovendosi sul piano internazionale con forte autorevolezza. Il Pnrr ne è la dimostrazione perché abbiamo avuto delle risorse, quindi una fiducia dall’Europa che era impensabile anche solo qualche anno fa. Io ritengo quindi che debba continuare, se abbiamo questi otto-nove mesi, che il Parlamento magari vada verso un sistema e una legge elettorale che consenta a tutti di essere rappresentati per quello che esprimono”.

“Sia da parte del Governo sia da parte delle stazioni appaltanti ci si sta muovendo con rapidità” per la messa a terra del Pnrr ma “sentirei più un’esigenza magari di un ulteriore decreto semplificazioni” perché “ci sono delle procedure che rischiano di complicare addirittura per più anni”, ha spiegato Giani. Intanto sul sito della Regione  http://pnrr.toscana.it chiunque può collegarsi per conoscere ‘in dati reali’ l’andamento del Pnrr nella nostra regione.

“Sarà l’Europa stessa probabilmente a consentire una proroga di un anno o due che corrisponde del resto a quello che abbiamo dovuto subire nell’impegnarci verso il contrasto all’emergenza sanitaria del Covid, ma poi anche per i riflessi della guerra – ha detto sempre il Governatore toscano -. Non a caso il Governo ha dovuto inserire nei progetti già in corso 10 miliardi di risorse che vengono dal Pnrr per riqualificare e riallineare i costi dei progetti a quello che è stato l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia che riscontriamo dall’inizio alla guerra in Ucraina”. Tuttavia, secondo il governatore della Toscana, “è indubbio che ci sono delle procedure che rischiano non di non farci fare le cose, se non con un anno o due in più, ma ci sono delle procedure che rischiano di complicare addirittura per più anni, e quindi sotto questo aspetto un decreto semplificazioni ulteriore io lo vedo necessario”, ha concluso Giani.

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