U-Roy, leggenda del reggae nel ricordo di Jaka

Il pioniere del reggae, U-Roy è morto all’età di 78 anni dopo un intervento chirurgico nella capitale della Giamaica. Di seguito il ricordo del nostro Jaka, dj e musicista storico conduttore della trasmissione reggae Bongoman

“Caro DADDY U ROY, ti chiamo così perché sei stato il padre di tutti quelli (Rappers, Raggamuffin, Djs , Mcs) che hanno mai preso un microfono in mano per sfornare rime (soprattutto di quelli che non lo sanno).
Sei “the Originator”, il più importante, il fondamentale.
Tu non cantavi, tu surfavi i ritmi come si fa con le onde, con eleganza, maestria e sense of humour.
La tua voce ha fatto ballare i muri e crollare le mura di Babylon, ci ha portato nel cuore della montagne blu di Jamaica e ci ha fatto bagnare in quel mare cristallino.
Ci hai portato giù a downtown tra le case fatte di fogli di zinco e ci hai fatto sentire l’odore acre della Ganjah venire fuori dalle cover di molti tuoi dischi.
Sei stato il maestro e il padre, e sempre un gentiluomo.
Una volta ti ho visto incazzato, e fosti come un uragano, ma un secondo dopo eri lì che te la ridevi tranquillo, come se non fosse successo niente.
Sei stato il Primo concerto reggae che proposi e organizzammo alla Flog di Firenze con  Enrico Romero nei primi anni 90, e chi meglio di te poteva mettere le basi e le fondamenta per quello che sarebbe stato fino ad oggi uno dei più importanti appuntamenti per il reggae dal vivo in Europa ?
Dieci  anni dopo nel 2015 tornasti a suonare  e venisti ricoverato in ospedale nel pomeriggio, ma volesti lo stesso salire sul palco la sera, e tra la sorpresa di tutti ci offristi una performance indimenticabile.
La tua risata fragorosa riecheggia ancora oggi in ogni puntata di BONGOMAN, in quel famoso Jingle che mi facesti quando ti dissi che il programma (all’epoca) si chiamava Bomboklaat e tu scoppiasti a ridere come un pazzo e io con te.
Abbiamo costruito il nostro amore su solide fondamenta.
Ora ci mancherai , un sacco , lo sai.
Con tutto l’amore del Mondo, grazie di tutto e che questo viaggio ti porti in un luogo così splendente come quello dove ci hai portato tu con la tua arte e il tuo inarrestabile Skankin’.”

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