“Nonostante le correzioni della giunta regionale, appena 923 domande arrivate, meno del 10 per cento della platea stimata dalla Regione Toscana” che è di circa 11.000 residenti. “E ancora non si sa quante di queste saranno prese in carico”. Lo evidenziano – il portavoce dell’Opposizione Alessandro Tomasi il consigliere regionale Luca Minucci (FdI) in base a dati emersi da una richiesta di accesso agli atti.
La Regione, dal 2 aprile, aveva previsto una sorta di reddito di cittadinanza in versione toscana: un assegno di 500 euro mensili, per la durata di nove mesi, ai disoccupati con Isee inferiore a 15mila euro che non potevano più percepire sussidi di disoccupazione. Ma “nelle prime tre settimane – spiega Alessandro Tomasi – è emerso che il portale per la registrazione delle domande ha registrato circa 1.200 accessi, ma solo 47 istanze sono risultate ammissibili. La Regione ha allora cambiato i parametri in corso d’opera, evidentemente rendendosi conto del flop. A fronte dei correttivi però, la misura è rimasta fallimentare rispetto alla platea prevista”.
“A seguito di un nostro accesso agli atti è infatti emerso che al 10 giugno le domande presentate ed accettate dal sistema erano poco più di 900. E ancora non si conosce il numero di quelle che, tra queste, saranno effettivamente erogate. Domande – concludono – che evidentemente sono state ripresentate da molti che avevano già fatto istanza ad aprile senza accedere alla misura. Non è in questo modo che si aiutano le persone in difficoltà”.
Sempre il portavoce dell’Opposizione Tomasi ha aggiunto che “non è così che” i disoccupati “si riescono ad inserire nuovamente nel mondo del lavoro e non è nemmeno questa la risposta giusta per le aziende che avrebbero bisogno di personale formato”.
“Siamo pronti, come opposizione – ha affermato -, a discutere insieme delle misure di sostegno alla formazione a al reinserimento nel mondo del lavoro, ma queste devono essere basate su esigenze reali delle persone e non su accordicchi politici come quello tra Pd e 5Stelle da cui è nata questa fallimentare misura”.
Per il consigliere regionale di FdI, Luca Minucci, componente della commissione Lavoro, il reddito di reinserimento lavorativo è un “clamoroso buco nell’acqua. Si è trattato almeno di una misura per aiutare chi è disoccupato? No. Questa misura è soltanto il risultato di un mero accordo elettorale”.
“In una Regione che vede introdotto e riconfermato l’aumento dell’Irpef e previsto l’aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico – conclude Minucci – si preferisce tenere bloccati 23 milioni di euro, per poter tenere fede ad un accordo elettorale, che dimostra così solo una certezza: quanto sia dannoso per la collettività toscana”.
