Toscana, Covid: “carico lavoro insostenibile”, protesta dei medici famiglia

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Foto Imagoeconomica

Nasce movimento ‘coccarde Gialli. Tra le richieste avanzate, quella di semplificare le burocratiche per i pazienti positivi al Covid

“Ogni giorno  ciascuno di noi risponde a cento, duecento telefonate, più i messaggi whatsapp e la mail, il carico non è gestibile” A lanciare l’allarme è il dottor Alessandro Bonci, uno dei professionisti promotori delle ‘Coccarde gialle’, un gruppo spontaneo di medici di medicina generale, in particolare della Asl Toscana Centro, che si sono riuniti e hanno creato una pagina facebook per chiedere sostegno alle istituzioni. “In questo momento il carico di lavoro dei medici di famiglia è insostenibile, da due anni, a casua del covid,  siamo sotto pressione ma adesso la situazione è esplosa”.

Tra le richieste avanzate, quella di semplificare le burocratiche per i pazienti positivi al Covid: “. Nella maggioranza dei casi, afferma il dottore, si tratta di persone non gravi, che devono contattare il medico di famiglia per questioni burocratiche: “Nel 50% dei casi è burocrazia – racconta – certificati di malattia, richieste di tamponi, informazioni, richieste di indicazioni su come comportarsi una volta risultati positivi”.

“La Regione investa per creare strutture di supporto – è l’appello del medico -, non dobbiamo essere lasciati da soli”. “Tante cose – spiega – possono essere semplificare, ad esempio equiparando il provvedimento di isolamento al certificato di malattia Covid”.

Secondo quanto spiegato dal medico, attualmente il curante deve emettere un certificato di malattia per ogni paziente positivo, perché l’Inps non riconosce il provvedimento di isolamento della Asl. A causa del carico di lavoro dovuto a questioni burocratiche, aggiunge Bonci, “diventa difficile curare chi ne ha bisogno”, sia fra i pazienti Covid che tra quelli affetti da altre patologie.

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