Toscana, appalti: a processo ex direttore Estar e imprenditori

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Va a processo Roberto Borchi, 60 anni, ingegnere ed ex direttore dell’area tecnica dell’Estar – l’ente di supporto tecnico amministrativo regionale per le Asl della Toscana, ora Estav -, arrestato dalla finanza nel maggio del 2017 nell’ambito di un’inchiesta su alcuni appalti pubblici.

Con lui sono stati rinviati a giudizio, nel processo Estar, gli ingegneri Fabio Cenni e Ranieri Nidi, il professionista Sandro Vasarri e gli imprenditori Fabio del Vita e Roberto Matteini. Il gup Angela Fantechi ha concesso invece la messa alla prova per altri due imprenditori, Alessio Calabassi e Alessandro Polvani.

Parte delle contestazioni mosse dal pm Paolo Barlucchi, titolare delle indagini, riguarda l’acquisto per 17 milioni di euro da parte di Estar dell’attuale magazzino di Calenzano (Firenze), centro di deposito e distribuzione dei farmaci destinati alle Asl di Firenze, Prato e Pistoia.

Borchi, come responsabile unico del procedimento, avrebbe indotto la società che vendeva l’immobile e a cui carico erano i lavori di adeguamento, la Difin spa, a concedergli varie utilità. L’amministratore della Difin sarebbe stato inoltre persuaso ad assegnare i successivi lavori di ristrutturazione dell’edificio, per un importo di 5 milioni di euro, al gruppo Sei srl, società di cui – secondo gli investigatori – Borchi sarebbe stato socio occulto. Al centro dell’inchiesta anche altre tre gare a evidenza pubblica relative a lavori in altri immobili

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