Toscana, 9mln di euro per personale sanitario

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E’ stato presentato oggi a Firenze il nuovo accordo relativo al personale del comparto del Servizio sanitario toscano (infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici).

A presentarlo, il governatore Enrico Rossi e l’assessore alla Salute Stefania Saccardi, assieme ai rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp, alla presenza di tutti i direttori generali delle aziende toscane.

Il patto, che la Regione finanzia con nove milioni di euro, segue di una settimana l’accordo con la dirigenza medica presentato lo scorso 13 marzo e finanziato con oltre sei milioni per il riequilibrio dei fondi contrattuali. L’obiettivo, sostiene la Regione, è “individuare una serie di priorità nelle attività dell’ultima fase della legislatura regionale, per garantire ai cittadini toscani il mantenimento dei livelli di assistenza fin qui conseguiti e una risposta concreta alle criticità emergenti”.

“Con le stabilizzazioni – ha spiegato Saccardi – abbiamo cominciato dal 2016, e quando arriveremo in fondo, a fine 2019, avremo stabilizzato circa 1.000 persone. Gli accordi andranno integrati e declinati nell’ambito delle singole aziende, in funzione dell’abbattimento delle liste di attesa”.

La Regione si impegna a finanziare il Patto con 6.050.000 euro: si tratta del “massimo utilizzo possibile – spiegano da Palazzo Strozzi Sacrati – delle modalità di incremento delle risorse per la contrattazione integrativa in questo momento gestibile in Regione Toscana sui fondi 2016, attraverso la corresponsione di parte dell’1% del monte salari, con riferimento alla chiusura dei bilanci 2015”. In aggiunta a queste risorse, la Regione si impegna a innalzare il budget delle Aziende, destinato a finanziare progettualità dirette all’insieme del personale del comparto e finalizzate alla riduzione delle liste di attesa e al miglioramento dei servizi, per l’importo di altri 2.950.000 euro.

La Regione si impegna a sollecitare Estar affinché predisponga concorsi per le diverse figure professionali, che consentano la stabilizzazione dei lavoratori che hanno maturato i requisiti di lavoro “flessibile” nei termini previsti dalla legge Madia; si impegna inoltre a garantire la copertura integrale del turnover 2019 e quello necessario per l’apertura di nuovi servizi, anche in relazione alle possibili uscite di personale a seguito delle nuove norme previdenziali, assegnando priorità al personale sanitario e Oss addetto all’assistenza.
Vengono demandate alle singole aziende le contrattazioni relative ad alcune indennità, come per esempio quelle per particolari condizioni di lavoro e le indennità di turno.

Per favorire la valorizzazione delle competenze possedute dal personale transitato dalla Croce Rossa Italiana al Servizio sanitario regionale, e inquadrato in categoria A, in applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente all’epoca, la Regione si impegna a promuovere nelle diverse Aziende interessate l’attivazione di procedure di progressione verticale verso la categoria B.

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