Oltre 15.300 in meno nel periodo, in Toscana una flessione superiore alla media nazionale. i dati diffusi dalla confesercenti.
Tra il 2019 e il 2025 il commercio e il turismo in Toscana hanno perso oltre 15.300 addetti autonomi, con un calo del 16,9%: è quanto emerge da un’elaborazione Confesercenti su dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica (alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio). La flessione toscana è più elevata rispetto alla media nazionale (14,1%), e in termini assoluti è fra le più consistenti registrate in Italia nel periodo in questione.
“Il lavoro autonomo – evidenzia Nico Gronchi, presidente di Confesercenti – si sta riducendo per l’effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un’attività”.
Secondo Gronchi “servono interventi macro, sui costi dell’energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare”.

