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Lun 11 Mag 2026
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🎧 La procura di Prato riapre le indagini sulla morte di Luana D’Orazio

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🎧 La procura di Prato riapre le indagini sulla morte di Luana D'Orazio
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Sì torna a indagare sulla morte di Luana D’Orazio, la giovane operaia di 22 anni rimasta uccisa nel 2021 in un’azienda tessile di Montemurlo. A quasi cinque anni dalla tragedia, la procura di Prato ha deciso di riaprire il caso con una nuova indagine per verificare eventuali ulteriori responsabilità legate alla sicurezza sul lavoro.

PRATO La procura di Prato torna a indagare sulla morte di Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni morta il 3 maggio del 2021 in un’azienda tessile di Montemurlo, trascinata in un orditoio durante il turno di lavoro. A quasi cinque anni dalla tragedia, gli inquirenti hanno deciso di riaprire il fascicolo per verificare se nella ricostruzione dell’incidente ci siano ancora aspetti mai chiariti del tutto.

L’obiettivo è quello di rileggere gli atti dell’inchiesta originaria e affiancarli a nuovi approfondimenti tecnici e testimonianze, per capire se possano emergere ulteriori responsabilità sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le nuove verifiche, anticipate da Repubblica, sono state affidate agli specialisti della Asl che si occupano di prevenzione e sicurezza.

Nelle prossime settimane potrebbero essere ascoltati ex colleghi della giovane operaia e persone a lei vicine. Gli investigatori vogliono capire se all’interno dell’azienda vi siano state altre violazioni delle norme antinfortunistiche o omissioni mai approfondite fino in fondo.

La nuova iniziativa della procura arriva dopo gli sviluppi giudiziari degli ultimi mesi. I titolari della ditta, i coniugi Luana Coppini e Daniele Faggi, avevano patteggiato la pena, mentre il tecnico manutentore accusato di aver disattivato il sistema di sicurezza del macchinario è stato assolto in primo grado. Contro quella sentenza la procura, guidata da Luca Tescaroli, ha già annunciato ricorso in appello.

Una vicenda che continua a scuotere l’opinione pubblica e la famiglia della giovane. La madre di Luana, Emma Marrazzo, aveva parlato di responsabilità ancora da chiarire. Adesso la procura prova a capire se esistano altri elementi rimasti finora nell’ombra.