Studenti in Crisi DADstinenza in piazza con Pc

Studenti

Firenze, un gruppo di studenti di studi umanistici hanno deciso di ritrovarsi in Piazza Santissima Annunziata per un flash mob, si sono seduti distanziati in piazza con il Pc su cui seguire le lezioni, ognuno di loro aveva preparato un cartello sul quale ciascuno aveva scritto un pensiero sull’università.

“Oggi infatti sarebbe stato il giorno di rientro e purtroppo ci viene impedito con la proroga della DAD nel secondo semestre – scrivono gli studenti in un breve comunicato – Disposizione inaccettabile sulla quale non ci troveranno silenziosi: andare all’università e avere uno spazio di dibattito e confronto è infatti importantissimo per tutti noi studenti e un diritto insostituibile”.

“Crediamo che sia arrivato il momento di rivendicare i servizi che ci spettano e un’università in presenza in sicurezza – continua il comunicato degli studenti – Soprattutto crediamo che sia importante far sentire la nostra presenza come studenti che dopo un anno non hanno visto alcun impegno e interesse nel fare dell’università una priorità, quale essa è”.

 
Siete consapevoli che la pandemia esiste e che i problemi ci sono?
Siamo perfettamente consapevoli della situazione, la nostra non è indifferenza verso l’attuale emergenza né tantomeno una cieca noncuranza, ma siamo anche consapevoli del fatto che seguendo le regole della sicurezza si possa attuare un’alternativa diversa.


Perché bisognerebbe poter tornare ritornare all’interno dell’università?
La DAD è uno strumento ma non deve passare come l’ultimo strumento, sicuramente integrativo, sicuramente utile ma non tutti possono sostenere una situazione in DAD.

Qual è il problema di non poter andare nelle facoltà?
L’esperienza universitaria si è ridotta di molto, secondo me è proprio questo il problema principale, il rapporto tra studente e professore non esiste quasi più, si è perso il messaggio dietro l’università che comunque era una parte formante della personalità proprio di una persona andare in presenza e conoscere tante persone che hanno gli stessi interessi.

Perché la frequenza è importante?
Personalmente penso che la frequenza sia importante perché la classe è l’unico posto in cui gli studenti possono dialogare con i professori e anche intervenire facendo domande. Comunque, per me la presenza è fondamentale, a distanza non è assolutamente la stessa cosa, è tutto molto più piatto, e anche la presenza fuori dall’università importante perché avere una comunità di studenti e parlarsi è la nostra vita insomma.

Cosa ti manca dell’università in presenza e cosè che non puoi fare rimanendo fuori dalle aule?
Probabilmente è un discorso personalistico e non intendo estenderlo ad altri però credo che il passaggio della conoscenza richieda con un nesso di necessità la presenza fisica delle persone.

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