Studentesse Usa: Condanna per Camuffo a 4 anni e 8 mesi

Studentesse Usa

L’ex carabiniere Marco Camuffo era in aula alla lettura della sentenza che lo condanna a 4 anni e 8 mesi per violenza sessuale nella vicenda delle due studentesse americane che accusano lui e il collega Pietro Costa di averle violentate dopo averle riaccompagnate a casa. “Il mio assistito non ha detto niente ascoltando la sentenza”, ha riferito il suo difensore, avvocato Filippo Viggiano, aggiungendo: “Sentenza severa, faremo appello”.

Condannato a 4 anni e 8 mesi: questa la sentenza emessa dal gup al processo con rito abbreviato a Marco Camuffo, uno dei due carabinieri accusati di aver violentato due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio da una discoteca fiorentina. Rinviato a giudizio l’altro carabiniere coinvolto nell’inchiesta, Pietro Costa, che non ha scelto il giudizio abbreviato: prima udienza 10 maggio 2019. Il pm per Camuffo aveva chiesto 5 anni e 8 mesi.

Il pm di Firenze Ornella Galeotti aveva chiesto stamani, in occasione dell’udienza preliminare davanti al gup Fabio Frangini, la condanna in rito abbreviato per Marco Camuffo e il rinvio a giudizio per Pietro Costa, i due carabinieri accusati di aver violentato due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio da una discoteca fiorentina. Per Camuffo il pm ha chiesto 5 anni e 8 mesi di condanna, tenuto conto della riduzione legata al rito abbreviato.

Davanti al gup Camuffo ha reso dichiarazioni spontanee dicendo che il rapporto avuto con una delle due ragazze americane “fu consensuale” e che non fu lui a decidere di accompagnare le ragazze dalla discoteca alla loro casa di Firenze, ma fu iniziativa del collega Costa.

L’ex carabiniere Marco Camuffo era in aula alla lettura della sentenza che lo condanna a 4 anni e 8 mesi per violenza sessuale nella vicenda delle due studentesse americane che accusano lui e il collega Pietro Costa di averle violentate dopo averle riaccompagnate a casa. “Il mio assistito non ha detto niente ascoltando la sentenza”, ha riferito il suo difensore, avvocato Filippo Viggiano, aggiungendo: “Sentenza severa, faremo appello”. “Unico elemento forte in mano all’accusa – ha poi commentato il legale – è la denuncia fatta nell’immediatezza, 20 minuti dopo il fatto. Ma può bastare questo di fronte agli elementi contrari per sostenere la violenza sessuale, argomenti che noi sosteniamo?”. Per il legale la decisione del giudice Fabio Frangini non avrebbe dato importanza allo stato psicofisico delle ragazze che erano ubriache. “Il tasso alcolemico non è stato un argomento molto sviluppato nella discussione – ha detto Viggiano – Vedremo nelle motivazioni la valutazione del giudice”.
C’è un’evidenza probatoria che non poteva essere messa da parte dal giudice, è una condanna che ci soddisfa”: lo ha detto l’avvocato Francesca D’Alessandro, che assiste la studentessa americana che denunciò di essere stata violentata insieme ad una connazionale la notte fra il 6 e il 7 settembre 2017 da parte di due carabinieri a Firenze. L’avvocato D’Alessandro lo ha detto commentando la condanna all’ex carabiniere Marco Camuffo, colui che tra i due militari avrebbe abusato della ragazza assistita dal legale.
“Quella vicenda ha sconvolto la ragazza – ha riferito sempre lo stesso avvocato -. E’ tornata in Italia anche dopo l’incidente probatorio ma non è voluta andare a Firenze e ha preferito essere ospitata da me anzichè andare in albergo. Ora la contatto per comunicarle l’esito di questa prima condanna, che lei aspettava”

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