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Mer 21 Ott 2026
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Spedizione a Bruxelles: Prato prova a difendersi dalle minacce delle nuove regole  all’industria tessile tessile

Il distretto tessile di Prato prova a far pesare la propria voce in Europa in vista delle nuove regole continentali sull’economia circolare. Dopo la missione della scorsa settimana, istituzioni, imprese e sindacati hanno fattto il punto sugli obiettivi e sulle prossime mosse. E in Regione, intanto, la consigliera pratese di FdI Chiara La Porta è stata eletta alla guida della commissione sulle crisi industriali.

PRATO La miglior difesa, per ora, è l’attacco. Per questo il mondo del tessile pratese ha cercato di intonare una voce sola per mettere le barricate attorno al suo modello industriale. Il messaggio l’ha portato a Bruxelles il Tavolo di Distretto, che ha riunito Comune, associazioni economiche e sindacati. L’obiettivo era quello di convincere le istituzioni europee a riconoscere le specificità della manifattura tessile nel futuro Circular Economy Act.

Il punto tecnico, per il distretto, è evitare che il riciclo industriale venga equiparato a realtà produttive completamente diverse. L’economia circolare, sostiene Prato, deve diventare una vera politica industriale europea, capace di valorizzare le filiere esistenti e creare un mercato per le materie prime seconde. La missione ha prodotto un documento di proposte, definito Position Paper, e avviato contatti con altri distretti tessili europei, in particolare queli di Catalogna e Portogallo. Ora il Tavolo punta a portare le istanze anche al governo italiano e a tradurle in azioni concrete: dal riconoscimento del Cardato Riciclato Pratese come indicazione geografica protetta al progetto Textile Hub, l’impianto per il trattamento dei rifiuti tessili.

Intanto, in Regione, un’altra partita industriale vede protagonista una consigliera pratese. Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia, è stata eletta all’unanimità presidente della commissione d’inchiesta sulle dinamiche di deindustrializzazione e sugli effetti delle crisi industriali in Toscana. La Porta ha annunciato che, di fronte alle difficoltà della produzione industriale e del settore moda, “serve una strategia capace di andare oltre la gestione delle emergenze”.