Sul carcere di Sollicciano “mettiamoci mano, ognuno per le sue competenze, politiche sociali, culturali ed economiche della città. Propongo a questo proposito la costituzione di un comitato civico dedicato a Sollicciano e ai suoi problemi”. E’ l’appello lanciato da Giancarlo Parissi, Garante dei detenuti del Comune di Firenze.
“Mi rivolgo a tutte le forze politiche, a tutti gli organi di informazione, alle espressioni culturali attive in città, alla scuola, all’università, alle associazioni, ad ogni singolo cittadino che abbia a cuore la dignità della città dove vive e lavora e che lo rappresenta. Anche questo forse rimarrà solo un grido d’aiuto fine a se stesso, ma smettiamo di farci bastare gli slogan o il minimo indispensabile perché la situazione appare troppo difficile per essere affrontata”, si legge ancora nella nota del Garante a proposito di Sollicciano.
Parissi a proposito del dibattito sulle condizioni strutturali in cui versa il penitenziario fiorentino ricorda come le richieste vadano da “abbattiamolo” a “non è più sopportabile” a “intervenga il governo,” “ed altre espressioni variamente colorite, tutte allarmate, allarmanti quanto inconcludenti. Nessuno che dica: fra le questioni importanti riguardanti Firenze c’è il suo penitenziario maggiore, a tre chilometri dal centro storico e da milioni di turisti che continuamente visitano ignari (meno male) la culla del Rinascimento si svolge il dramma quotidiano dei mille cittadini del ‘quartiere Sollicciano’, attualmente 500 detenuti e altrettanti lavoratori e addetti”.

