Ingv: ipocentro 10 km profondità, avvertita tra Massa-Carrara e Spezia. Sala Situazione Italia monitora la situazione per eventuali repliche. Nessun danno agli edifici ed evacuazioni preventive.
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 ha fatto tremare la Lunigiana poco dopo le 9:15 di questa mattina, con l’epicentro localizzato a soli due chilometri a est di Fosdinovo, nel cuore della provincia di Massa-Carrara. L’evento sismico, registrato dalla Sala Sismica dell’Ingv di Roma a una profondità di circa 10 chilometri, è stato avvertito distintamente non solo nella zona epicentrale ma anche in un’area più ampia che comprende La Spezia, Aulla, Pontremoli e Sarzana, dove molti abitanti sono scesi in strada spaventati dal boato sotterraneo e dal dondolio di infissi e mobili. Fortunatamente, il primo bilancio parla chiaro: nessuna persona ferita e nessun danno strutturale segnalato finora. Le squadre della Protezione Civile Toscana Nord-Ovest, i Vigili del Fuoco di Massa e della Spezia, insieme ai vigili intercomunali, sono al lavoro per verificare la stabilità di edifici pubblici e privati, con particolare attenzione a scuole e chiese, che al momento risultano agibili e senza lesioni. Il sindaco di Fosdinovo, Nicola Cozzi, ha rassicurato la popolazione descrivendo la paura come palpabile ma contenuta, grazie anche alle evacuazioni preventive e volontarie in alcune frazioni dell’Alta Lunigiana.
“Da una prima verifica non sono emersi danni alle persone. Nel corso della riunione è stato comunicata la chiusura, in via cautelare, delle scuole in alcuni comuni della Lunigiana e nel comune di Carrara. La situazione continua ad essere monitorata”. Così la prefettura di Massa Carrara.
Nel corso del primo punto di situazione, presieduto dal prefetto Gaetano Cupello, hanno partecipato il presidente della Provincia, i sindaci e i rappresentanti di tutti i comuni della provincia e dell’Unione dei comuni Montana Lunigiana, delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, della capitaneria di porto, della polizia stradale e del 118 è stata analizzata la situazione provinciale.
Scuole chiuse per precauzione anche a Seravezza in Versilia (Lucca), dove per controlli disposto lo stop alle lezioni anche a Pietrasanta. Scattati i controlli anche a Viareggio dove le scuole erano già chiuse per la festa del patrono.
L’area è nota per la sua vivacità sismica, legata alla tettonica compressiva dell’Appennino nord-occidentale, classificata come zona di pericolosità media dal Dipartimento della Protezione Civile. Dopo il mainshock, l’Ingv sta monitorando un lieve sciame di repliche di magnitudo inferiore a 2.5, un fenomeno tipico di queste sequenze che non desta particolari preoccupazioni. La Sala Situazione Italia opera h24 per aggiornamenti in tempo reale, mentre app come Youquake e i canali ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia forniscono dati provvisori rivisti. Ricorda l’ultimo evento significativo nella zona, il sisma di magnitudo 4.5 ad Albiano Magra nel 2023, ma anche stavolta non si prevedono rischi immediati né allarmi tsunami. La comunità lunigianese, abituata a questi sussulti della terra, riprende piano piano la routine quotidiana sotto l’attenta vigilanza delle autorità.

