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Dom 1 Nov 2026
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ToscanaCronacaScontro all'Università per stranieri di Siena sul corso on line

Scontro all’Università per stranieri di Siena sul corso on line

All’Università per Stranieri di Siena  il rettore Tomaso Montanari ha preso provvedimenti disciplinari nei confronti di 16 docenti su 22 del corso di laurea online in “Lingua, letteratura, arti italiane in prospettiva internazionale”.

Li accusa di “gestione scorretta”. Per 14 ha chiesto la censura, una delle sanzioni previste dal procedimento disciplinare, mentre per il direttore del Dipartimento di studi umanistici e coordinatore del corso ha proposto la sospensione, che il Collegio di disciplina non ha accolto. “Sono emerse prove di una gestione gravemente scorretta, e in alcuni profili illegittima e illegale, dell’unico corso impartito a distanza, che è stato disattivato”, spiega l’ateneo con una nota ufficiale nella quale sostiene che il rettore “ha avviato le procedure previste senza sottostare ad alcuna logica corporativa interna”. In una lettera scritta ai docenti, lo stesso Montanari ha definito il progetto un “gravissimo errore”.
Poi ha fatto controllare registri e relazioni finali, contestando alla maggior parte degli insegnanti di aver caricato negli anni le medesime video-lezioni. Ad alcuni prof è contestato di averle conteggiate come ore di didattica eccedenti. Sulla vicenda è intervenuta anche la Corte dei conti, che avrebbe rilevato compensi indebitamente percepiti da alcuni insegnanti.
Ma i docenti non ci stanno e respongono le accuse. Otto dei censurati sono andati al Tar e contestano al rettore di fare un “uso distorto del potere di indagine”. Montanari, dicono, si sarebbe mosso con “precostituito giudizio negativo” e contestando anche la mancata richiesta del parere del Collegio di disciplina. Nel merito, i ricorrenti spiegano che il corso online non si esauriva nelle video-lezioni – che, appunto, Montanari dice fossero le stesse, anno dopo anno – , ma comprendeva webinar, didattica interattiva, esercitazioni, relazioni e verifiche. Inoltre, sostengono ancora, “non esiste un regolamento che vieti il riutilizzo dei materiali didattici, che devono semmai essere aggiornati in base all’avanzamento delle conoscenze e ai cambiamenti”.
La vicenda ha portato anche allo scioglimento del Collegio di disciplina. L’organismo, dopo che la richiesta di sospensione per un prof non è stata accolta, è rimasto diviso. Ci sono state notevoli discussioni. Il presidente, unico membro esterno, e peraltro favorevole alla sospensione, si è dimesso. Montanari  ha sciolto l’organismo, spiegando di essere stato “obbligato a sciogliere il collegio, ormai imperfetto”.