Lo ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a Firenze all’evento nazionale del Pd dal titolo ‘La nuova sanità territoriale: case della Comunità, medicina generale e architettura della presa in carico’.
“Se vinceremo le prossime elezioni il primo obiettivo deve essere quello di portare la spesa sanitaria alla media europea. Da questo obiettivo Giorgia Meloni ci ha allontanato, e ci hanno allontanato pure non avendo il coraggio di ammetterlo”. Lo ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a Firenze all’evento nazionale del Pd dal titolo ‘La nuova sanità territoriale: case della Comunità, medicina generale e architettura della presa in carico’.
Gli esponenti del governo, ha aggiunto, “continuano a raccontare il più grande investimento nella sanità della storia d’Italia, ma gli italiani che hanno una lista d’attesa di un anno e mezzo per fare una gastroscopia o una mammografia non si fanno prendere in giro da questi annunci. La verità è che la spesa sanitaria sul Pil è scesa e che sulle case della comunità sono arrivati tardi e male con una riforma calata dall’alto che poi hanno voluto ritirare”.
“In alcune regioni – ha concluso Schlein – si è già fatto un accordo integrativo, ad esempio che prova a mettere a sistema la partecipazione nel lavoro comune tra personale sanitario, sociale, medici di base dentro alle case della comunità. Oggi qui affrontiamo esattamente questi temi perché vogliamo dare risposte concrete ai cittadini”.
– “Il governo ha fatto un grande pasticcio sulle Case della comunità perché per quattro anni non si sono occupati di come far funzionare la sanità territoriale, anzi hanno disinvestito sulla sanità, portando la spesa sanitaria sul Pil al minimo storico degli ultimi 15 anni”, “il governo ha calato dall’alto una riforma senza averla prima discussa con i diretti interessati”. Lo ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a Firenze all’evento nazionale del Pd dal titolo ‘La nuova sanità territoriale: case della Comunità, medicina generale e architettura della presa in carico’.
“Manca personale nei reparti ospedalieri, figurarsi quanto è difficile oggi far funzionare questo modello straordinario e innovativo su cui la Toscana, l’Emilia-Romagna hanno fatto scuola”, ha aggiunto Schlein. “La sanità territoriale – ha affermato la segretaria dem – è la sanità del futuro, cioè è quella che avvicina la risposta di cura a dove le persone esprimono i propri bisogni, perché se vivi in un’area interna, in un comune montano e per trovare la prima risposta di cura devi per forza prendere l’auto e fare 20, 30, a volte 40 km, è chiaro che sentirai il tuo diritto alla salute come un diritto a metà. Le case della comunità devono essere un luogo in cui si lavora in modo nuovo, mettendo insieme le varie competenze delle varie professionalità, quelle sanitarie, sociali, i saperi del terzo settore che non bisogna immaginare che stiano alle case della comunità a fare solo l’accettazione all’ingresso”.
Per Schlein “siamo uno dei paesi più anziani al mondo e il nostro welfare deve farci i conti perché i bisogni di quelle persone cambiano. Pensate alle persone con disabilità. Noi crediamo che le case della comunità siano proprio la realizzazione della sanità del futuro che si avvicina alle case delle persone: al contempo evita alcuni ingressi non necessari o impropri nelle strutture ospedaliere, nei pronti soccorsi che sono già molto congestionati, però bisogna crederci e farle vivere”. “Grazie al Pnrr si sono potute costruire molte case della comunità – ha concluso -, ma i muri da soli non curano le persone se non si fa un piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri e non si trova un modo nuovo per lavorare dentro queste strutture anche con i medici di medicina generale”.

