Salvini: in Toscana serve ‘un termovalorizzatore per provincia’

    Salvini

    Il leader della lega oggi a prato per un incontro con la locale Confindustria. “Voteremo no al prolungamento dello stato d’emergenza”. E a Conte: prima di richiudere i negozi, pensa a chiudere i porti per salvare la salute degli italiani”

    “Termovalorizzatore sì, uno per ogni provincia”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, parlando coi giornalisti al termine di un incontro con una delegazione di Confindustria Toscana Nord a Prato, a cui ha preso parte anche la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi.
    “In Europa – ha spiegato – i termovalorizzatori ultimo modello hanno i parchi giochi per i bambini in cima o le piste da sci. Perché i toscani pagano più di altri e hanno meno servizi di altri? Questa è un’ideologia della vecchia sinistra che dice no allo sviluppo, al futuro, non solo in Toscana ma in tutta Italia. La vicina Emilia e la vicina Lombardia ne hanno 8 e 13 di termovalorizzatori, e lombardi ed emiliani pagano di meno rispetto ai toscani”.
    Salvini ha ribadito la sua posizione favorevole al potenziamento dell’aeroporto di Firenze, “con dei progetti che stiano in piedi ovviamente. Se c’è un progetto che viene contestato dai Comuni, dalla Commissione Europea, dai tribunali, evidentemente bisogna rivedere quel progetto”.

    “Mercoledì il signor Conte verrà in Senato a proporci di prolungare lo stato d’emergenza fino a ottobre. No. La risposta della Lega è assolutamente no” ha popi detto Salvini.
    “La gente – ha proseguito – vuole tornare a lavorare. Anche perché se guardiamo i contagi delle ultime settimane, oltre a essere scesi, decine di contagi ci arrivano da barchini e barconi che arrivano dall’altra parte del mondo, e non ne abbiamo proprio bisogno. Prima di richiudere i negozi, pensa a chiudere i porti per salvare la salute degli italiani”.
    Secondo Salvini oggi “c’è la situazione economica preoccupante, e c’è un governo che aspetta che l’Europa forse l’anno prossimo ci dia una mano, però il problema è adesso.
    Quindi le proposte della Lega sono un anno di pace fiscale fino al 31 dicembre, con l’azzeramento di tutti i debiti: Equitalia, Agenzia delle Entrate, problemi fiscali. Si blocchi il fisco italiano fino al 31 dicembre, il fisco italiano non deve massacrare famiglie e imprese fino alla fine di quest’anno”.

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