“Raccontiamo un’Italia autentica, moderna e globale, non solo da cartolina: basta con il pesto che viaggia sul Tamigi”. Lo ha affermato Lara Puglisi, research manager di Tp Infinity, presentando i risultati di un’indagine di scenario sul Made in Italy e la sua percezione nel corso della tappa di Firenze del roadshow ‘Tradizione e innovazione: l’eccellenza italiana si rinnova’, promosso da Made in Italy Community.
La ricerca di Tp Infinity ha preso a riferimento, come esempi controproducenti per la promozione del Made in Italy, due campagne del 2023: la campagna della Regione Liguria che ha fatto navigare sul Tamigi a Londra un enorme mortaio gonfiabile, e la campagna ‘Open to Meraviglia’ lanciata dal ministero del Turismo.
A favore del Made in Italy, gli intervistati propongono certificazioni di autenticità dei prodotti e lotta alla contraffazione (52%), fiere e mostre per esaltare l’artigianalità dei prodotti (48%), eventi nazionali e internazionali per insegnare la cultura italiana (47%) e partnership estere per promuovere i prodotti e quindi rafforzare l’impresa italiana (34%).
“La popolazione internazionale è disposta a pagare fino al 18% in più un prodotto se è realmente di origine italiana e prodotto in Italia”. Lo ha detto Roberto Santori (AUDIO), fondatore della made in Italy Community, aprendo la tappa di Firenze del roadshow ‘Tradizione e innovazione: l’eccellenza italiana si rinnova’, e commentando i dati della ricerca illustrata nel corso dell’evento.
“Un mercato come questo della Toscana – ha spiegato -, ricchissimo di distretti, di filiere, di storia, di tradizioni, che oggi pesa quasi per 63 miliardi nell’export italiano, deve continuare a investire nei distretti perché sono il nostro futuro”. A giudizio di Santori “se valorizziamo la storia, i valori, le tradizioni, proiettandoci sul futuro, sull’innovazione, sulla tecnologia digitale, l’Ai, allora la storia è un asset fondamentale che ci viene riconosciuto”.
Con la Community, ha sottolineato Santori, “da tre anni abbiamo iniziato a coinvolgere ambassador nel mondo: fuori dall’Italia è pieno di italiani bravissimi, imprenditori, esperti di comunicazione, import-export e consulenza. Oggi ne abbiamo reclutati e selezionati più di 15, che da quest’anno metteranno a terra una serie di iniziative”.

