Prato: diocesi da premio S.Stefano a aziende che osservano regole

Prato

Le imprese vincitrici saranno premiate sabato 1 febbraio 2020 nel corso di una cerimonia pubblica presso la sede della Camera di Commercio di Prato.

Tre storiche aziende del distretto tessile di Prato – lanificio Mario Bellucci, filature Filpucci e
Biagioli Modesto – sono le vincitrici del Premio Santo Stefano, riconoscimento promosso dalla Diocesi pratese e consegnato alle ditte che riescono ad ottenere successi nel rispetto delle regole e della concorrenza. L’annuncio è stato dato dal vescovo Giovanni Nerbini al termine della messa di Santo Stefano, patrono della città, celebrato questa mattina in cattedrale.
Le imprese vincitrici saranno premiate sabato 1 febbraio 2020 nel corso di una cerimonia pubblica presso la sede della Camera di Commercio di Prato.
Il Premio Santo Stefano, oltre che dalla Diocesi, è promosso anche da Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Una menzione speciale di questa edizione è stata riservata all’azienda oleo-vinicola Marchesi Pancrazi

Oggi è diffusa l’abitudine a considerare virtù il pensare ‘agli affari propri’, ma in realtà
questo detto nasconde forme di egoismo mascherato di perbenismo”  ha detto il vescovo  Nerbini,nell’omelia.

Per monsignor Nerbini (per lui primo 26 dicembre da vescovo di Prato) occorre invece “mettere tra le priorità nella vita sociale della nostra città la ricerca del bene comune”. Il
“‘beneavere’ non è sufficiente a generare ‘benessere'”, ha anche sottolineato con un’immagine, mentre per la ricerca del bene comune serve “un grande e rinnovato sforzo educativo teso a coinvolgere tutti in questa responsabilità” che appartiene non solo “ai poteri costituiti civili e religiosi, ma a ogni cittadino, a cominciare dall’età scolare”

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