Ponte crolla improvvisamente, sindaco di Monteverdi: “Poteva essere una tragedia”

Ponte

Pisa, improvviso crollo di un ponte nel territorio del comune di Monteverdi Marittimo, lungo la strada provinciale 329, una delle più trafficate della zona geotermica nella Val di Cecina.

Il cedimento del ponte si è verificato giovedì sera intorno alle 20:30 e non ci sono stati feriti perché in quel momento nessuno transitava, ma “poteva essere una tragedia”, ha commentato sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Monteverdi, Francesco Govi,

A determinare il crollo potrebbe essere stato il cedimento di un pilastro. Ora, ha aggiunto lo stesso sindaco Govi dopo aver fatto un sopralluogo nella zona effettuato insieme al presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, “serviranno due-tre mesi per demolire l’impalcato e vi provvederà la Provincia stessa”.

Poi l’ente “posizionerà un ponte Bailey per ripristinare la viabilità in senso unico alternato e provvederà alla progettazione e infine all’esecuzione dell’opera che comporterà oltre un anno di interventi”.

Sulle cause del crollo sono stati avviati accertamenti per stabile l’esatto motivo. L’area è del tutto rurale e i collegamenti stradali subiscono meno pressioni rispetto ad altre zone della Toscana e anche della stessa provincia di Pisa per cui l’evento viene percepito come un ‘fulmine a ciel sereno’.

C’è pure spazio per la polemica politica con il consigliere provinciale del centrodestra Paolo Moschi che bolla come “del tutto insufficiente e inadeguata la gestione della viabilità della Provincia di Pisa.

Il Presidente Angori e il suo delegato Giacomo Santi dovrebbero chiedere scusa ai cittadini di Monteverdi e di tutta la Val di Cecina”, poi suggerisce che “ora è improrogabile verificare lo stato di salute di tutti i ponti e i cavalcavia del territorio provinciale e, se necessario, intervenire tempestivamente”.

Il crollo del ponte del Pisano riporta alla memoria il precedente crollo di Albiano Magra, nel comune di Aulla (Massa Carrara), sul fiume Magra l’8 aprile 2020. In quel caso rimasero ferite due persone e oggi ci sono quattro imputati (un funzionario dell’Anas e tre della Provincia) accusati di disastro colposo e lesioni personali colpose riguardo alla manutenzione e alle condizioni di sicurezza del ponte.

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